Avete voluto il cellulare… Ora pedalate!

BlackBerry, Palmari, Smart Phone, I Phone. Le potenzialità della telefonia mobile non conoscono davvero più confini. I mostri sacri dell’industria di settore continuano a sfidarsi a colpi di mirabolanti novità, sempre più complesse, sempre più minuscole. A breve non sarà difficile veder uscire del caffé dal vostro telefono. Ma, nonostante marketing, strategie di advertising e prodotti futuristici, il mercato conserva una situazione di grande equilibrio.

Beh, ora ad aggredire il comparto ci prova Nokia, e lo fa con una strategia che già in molti settori, vedi la moda per esempio, ha dato i suoi succosissimi frutti: il ritorno al passato. Alla sua semplicità e praticità. Una nuova linea di cellulari economici che vanno dai 30 ai 45 euro e che, pur senza avere decine di diverse funzionalità, garantiscono ottimi standard qualitativi e la possibilità, in alcuni casi, di usare anche due schede contemporaneamente. Ma soprattutto un sistema di caricamento batteria che lascerà a bocca aperta anche i fedelissimi dell’high tech: la cara vecchia dinamo della bicicletta.

Si avete capito bene. Proprio lei che per anni ha illuminato le lampadine delle nostre bici, da oggi ci consentirà di avere il cellulare sempre operativo. L’azienda Finlandese ha approntato un kit, che entro il 2010 verrà commercializzato prima di tutto on line, composto da un caricabatteria, una dinamo, appunto, e una base per telefono da posizionare sul manubrio della bicicletta. Costo di tutto il pacchetto 15 euro.

E’ ovvio che questa operazione rivela risvolti e prospettive molto interessanti. Da un lato la possibilità di avere accesso, per la prima volta, ad economie da sempre escluse dal settore tecnologico, come i Paesi in via di sviluppo, a causa di mancanza di risorse economiche ed energetiche. Dall’altro il tentativo di aprire scenari alternativi nei Paesi industrializzati, favorendo una visione più ecologica dello spostamento urbano e dell’uso di apparecchi elettronici. Ad onor del vero quella di Nokia non è una reale novità. Già tre anni fa Motorola aveva presentato lo stesso dispositivo al Consumer Electronics Show.  Certo è che, ancora una volta, i limiti della telefonia sono stati portati un po’ più in là, e chissà che con il tempo questa logica non possa essere applicata ad altri prodotti. Sarebbe un magnifico pretesto per starcene più tempo all’aria aperta.

Katiuscia Provenzani