Basket, Serie A. Semifinali playoff: Siena vola, Caserta pareggia i conti

Fattore campo rispettato su entrambi i parquet dove si sono giocate le gare-2 delle semifinali playoff del campionato italiano di basket. Come già accaduto nel turno precedente, la formazione meglio classificata al termine della regular season può disputare tra le mura amiche le prime due sfide della serie, e ciò consente ai campioni d’Italia in carica del Montepaschi Siena di portarsi avanti 2-0 contro Cantù, mentre permette alla Pepsi Caserta di raddrizzare – per il momento parzialmente – una situazione complicata dalla sconfitta casalinga contro Milano in gara-1.

Montepaschi Siena-Ngc Cantù 104-74 (serie 2-0)
Se dopo il primo atto della serie la Ngc Cantù di coach Trinchieri sembrava essere uscita con le ossa rotte a causa dei 27 punti di scarto sul groppone, dopo gara-2 l’umore della compagine lombarda non è di certo migliorato. Al PalaMensSana le lunghezze di scarto sono diventate 30, grazie al punteggio finale di 104-74 col quale l’impietoso Montepaschi vola ad una sola vittoria di distanza dal passaggio in finale scudetto.
Come già accaduto infinite volte nel corso di questa stagione – almeno nelle competizioni nazionali – Siena parte senza spingere troppo sull’acceleratore. Leunen e compagni ne approfittano per restare a contatto, agguantando – dopo il -7 del 10° minuto – la parità a quota 38 nel corso del secondo quarto.

Ma è qui che l’equilibrio si spezza. I biancoverdi di Simone Pianigiani danno un calcione alle illusioni degli ospiti con un imperioso break di 28-8 che, a cavallo tra secondo e terzo periodo, chiude virtualmente i conti con largo anticipo. Lavrinovic e Sato salgono in cattedra, e senza dover strafare lanciano i padroni di casa sul +20 dopo 30 minuti, gap arrivato nei secondi finali fino al trentello di scarto.
Il Montepaschi chiude 104-74, si mantiene su percentuali stellari al tiro (68% da 2), domina a rimbalzo e porta i soliti 5 elementi in doppia cifra (McIntyre 22). A Cantù – Micov e Leunen, 15 e 14 punti, gli unici a non gettare la spugna – non resta che sperare di regalare al proprio pubblico l’ultima soddisfazione di una annata comunque da incorniciare: stasera al Pianella sarà forse l’ultima chance per evitare il “cappotto”, il 3-0 che Siena non vorrà lasciarsi sfuggire.

Pepsi Caserta-Armani Jeans Milano 76-68 (serie 1-1)
Sembra ancora lunghissima, invece, la strada che porterà in finale una tra Caserta e Milano. Dopo il colpaccio di 48 ore prima, l’Armani Jeans non centra il secondo “miracolo” in terra campana: nella bolgia del PalaMaggiò, la Pepsi di coach Pino Sacripanti coglie il punto dell’1-1 sconfiggendo i biancorossi 76-68. Ancora una volta il migliore di Caserta è Ebi Ere, autore di 20 punti, 11 dei quali nel corso del solo primo quarto.
Proprio nella prima frazione di gioco, i canestri dalla lunga distanza di Ere sorprendono la difesa degli ospiti, imballati anche in attacco e puniti dal perentorio 26-12 del 10° minuto. Tutto in discesa quindi per la Pepsi? Niente affatto. Milano ritrova il miglior Massimo Bulleri e un convincente Finley: i “piccoletti” di coach Bucchi guidano così la lenta rimonta dell’AJ, capace di rintuzzare lo svantaggio fino al -3 di fine terzo periodo.

Se Ere non è più riuscito a caricarsi sulle spalle i compagni, nel momento che conta ci pensa allora Jumaine Jones: l’altra bocca da fuoco casertana mette a segno 5 punti di fila in apertura di ultimo quarto, restituendo alla Pepsi un prezioso +8 che, nonostante gli sforzi di Finley e Maciulis (rispettivamente 17 e 18 punti alla fine), Milano non riuscirà più a colmare. Fabio Di Bella, dalla lunetta, fissa il 76-68 su cui suona la sirena.
Caserta fa suo il match nonostante i 26 rimbalzi catturati, a fronte dei 43 dell’Armani, salutando con piacere la ritrovata efficacia al tiro che l’aveva “tradita” in gara-1. La serie va quindi al giro di boa sull’1-1: per Bulleri e soci, le due sfide in programma al Forum di Assago sembrano una ghiotta opportunità per guadagnarsi la finale; ma l’impressione è che il fattore campo, in questa semifinale, continuerà ad essere ancora appeso ad un filo.

Daniele Ciprari