Basket, Serie A: Siena in finale, Caserta sbanca Milano

Dopo le prime tre gare delle serie di semifinale, i playoff del campionato italiano di basket 2009/2010 hanno già il nome della prima squadra finalista. Come da pronostico, all’ultimo atto della post-season – che assegnerà il titolo di campione d’Italia – ci va senza colpo ferire il Montepaschi Siena, vittorioso anche in trasferta a Cantù, mentre prosegue in maniera decisamente più emozionante ed incerta la lotta tra l’AJ Milano e la Pepsi Caserta, ieri sera corsara sul parquet del Mediolanum Forum di Assago.

Ngc Cantù-Montepaschi Siena 65-77 (serie 0-3)
La corazzata biancoverde allenata da Simone Pianigiani non sbaglia un colpo: i toscani, vincitori degli ultimi 3 tricolori, approdano per la quarta volta consecutiva in finale scudetto spazzando via 3-0 le resistenze di una comunque battagliera Ngc Cantù, che si congeda dal proprio pubblico con una prestazione più che dignitosa soprattutto in difesa. I 77 punti realizzati dal Montepaschi – fermo ben al di sotto dei suoi standard – sono stati comunque sufficienti agli ospiti per conservare l’imbattibilità nei playoff tenendo sempre il muso avanti nel punteggio, a partire dal 2-8 dei primissimi minuti di gara.

Sospinta dal pubblico del Pianella e dalla compattezza del collettivo, Cantù ha cercato nell’arco dei 40 minuti di mantenere la scia dei campioni in carica, vedendo aumentare il proprio svantaggio fin sopra la doppia cifra solamente in chiusura di terza frazione (47-58). La grande vena al tiro da fuori di Mazzarino (3/4 da 3) e l’ennesima buona prestazione offensiva di Markoishvili, 14 punti, non sono però bastati davanti ad una Siena trascinata dall’ormai abituale coppia di assi Lavrinovic-Sato, autentici mattatori della serie e autori rispettivamente di 21 e 16 punti. Il Montepaschi vince 65-77 e vola in finale, ma a vincere sono anche gli applausi a scena aperta che i tifosi locali riservano alla loro squadra, a questa Ngc Cantù artefice di una stagione al di sopra delle più rosee previsioni.

Armani Jeans Milano-Pepsi Caserta 66-67 (serie 1-2)
Emozioni a non finire al Forum: dopo la bruciante sconfitta patita al PalaMaggiò in gara-1, la Pepsi Caserta restituisce con gli interessi lo sgarbo ed espugna di misura (66-67) il parquet di una Armani Jeans che fino a pochi secondi dalla sirena sembrava poter portare a casa il punto del 2-1. Gli uomini di coach Sacripanti sorprendono Mordente e compagni in avvio, mostrando un approccio alla gara più pugnace e trovando con maggiore scioltezza la via del canestro anche dalla lunga distanza: Fabio Di Bella ed Ebi Ere trascinano così i campani fino al +10, margine di vantaggio ridotto a 5 lunghezze (31-36) al momento del rientro negli spogliatoi per l’intervallo.

Nella ripresa, l’intensità e l’equilibrio del match non sono di certo per cuori deboli. Il botta e risposta tra le due contendenti, con un solido Maciulis da una parte (16 i punti per il lituano di Milano) e un precisissimo Tim Bowers dall’altra, si fa incessante, fino al testa a testa finale. Con circa 20″ rimasti da giocare, l’1/2 dalla lunetta di Marco Mordente lascia Milano a +2: l’uomo della provvidenza per la Pepsi è la sua stella Jumaine Jones, che con una tripla ben oltre la linea dei 6.25 regala ai bianconeri una vittoria dal sapore quasi epico. La sirena squilla sul 66-67, Caserta fa festa e ritrova il prezioso vantaggio del fattore campo. Anche in caso di eventuale sconfitta in gara-4, sempre al Forum, Bowers (19 punti con 4/4 da 3) e compagni potranno tornare in Campania per la “bella”, quella gara-5 che sarebbe il perfetto epilogo di una serie così incerta e decisa dai singoli episodi.

Daniele Ciprari