Detenuti in rivolta: proteste in carcere da Padova a San Vittore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:27

Inevitabile. La situazione carceraria italiana rischia di degenerare frettolosamente. A Padova i detenuti hanno dato vita a una protesta che si è estesa a anche Vicenza, San Vittore, Genova, Novara. Lenzuola date al fuoco, pentole e frastuono. Il motivo della sollevazione risulterà intuibile: sovraffollamento. Fenomeno che ha toccato soglie ad alto rischio: dall’inizio dell’2010 una trentina detenuti hanno fatto ricorso addirittura al suicidio.

Dalla casa circondariale padovana è Francesco, volontario di ‘Ristretti Orizzonti’, a spiegare le ragioni del malessere carcerario. “Da quando il piano carceri è stato annunciato, a gennaio 2009, sono avvenuti circa 30 suicidi nelle carceri, e i detenuti sono aumentati di 12mila unità. Il piano carceri, però, deve ancora partire”.

“La protesta è iniziata alcuni giorni fa – prosegue il volontario – ed è stata innescata da un fatto molto singolare: i detenuti hanno visto arrivare dalle finestre un camion carico di brande e questo, è ovvio, sta a significare l’arrivo di altre persone. Le celle di Padova sono di 8 metri quadrati e attualmente ospitano 2 detenuti, ma in alcuni casi si è già messa la terza branda. Il timore è che tutte le celle diventino da 3 persone”

“L’estate è sempre la stagione più critica per il sistema penitenziario – si sfoga Francesco – il caldo, abbinato al sovraffollamento rende le celle invivibili. Le carceri non hanno impianti di condizionamento o sistemi per il controllo del calore: diventano forni”.

I numeri della detenzione sono da record. Mai così alti. Tra i motivi del malessere, anche, il fatto che molti di essi non sono preparati ad affrontare il carcere “perchè non provengono dalla criminalità, ma da fascie marginali della popolazione – spiega il volontario – e questo, combinato al sovraffollamento, rende molto più frequenti i suicidi”.

“Penso che la protesta naturalmente si estenderà in più carceri”, aggiunge Giorgio Bertazzini, Garante per i detenuti della Provincia di Milano. “Ci sono anche carceri un po’ meno affollate ma non parlo certo di San Vittore che ha una capienza regolamentare di 712 detenuti e ora ce sono più di 1600: qui parla tutta l’eloquenza dei numeri”.

Secondo il Garante “è inevitabile che la protesta si estenda certo, nessuno deve soffiare sul fuoco di una situazione di agitazione che tutti gli operatori auspicano sia civile e corretta, ma quando la situazione è oggettivamente insostenibile non ci si può però stupire se ci sono degli eccessi”.

Numeri confermati: “si è superata la capienza massima di 64mila detenuti nelle carceri italiane, che attualmente contengono oltre 67mila persone e ad agosto verrà toccata la soglia record di 70mila detenuti”. Pochi fondi, troppi uomini, poche strutture. Una situazione esplosiva. Purtroppo.

Vincenzo Marino