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Fiduciarie e riciclaggio a San Marino

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Fiduciarie sammarinesi, lo “sconto”

Da Rimini si vedono chiaramente i tre monti della finanza, sono quelli di San Marino, roccaforte del denaro nero italiano, ovvero la più antica Repubblica, quella della “libertà”, da dove 5 miliardi di euro sono rientrati grazie allo scudo fiscale. A sua volta, da lassù, da dentro le fiduciarie, le finanziarie, le banche, si vede quel mare che abbraccia in ogni angolo le terre confinanti l’antica Repubblica. Sulle spiagge di quel mare, così redditizio, la mafia ai tempi delle stragi terroristiche del ’92 ’93, alle quali convergerebbe anche lo Stato, voleva disseminare siringhe infette, un modo come un altro per farsi ammorbidire il 41bis, il regime del carcere duro. Lo ha sostenuto durante un’intervista con La Stampa, Pier Luigi Vigna procuratore a Firenze, ai tempi dell’attentato di Via dei Georgofili.

E’ orripilante pensare che uno Stato possa essere complice della mafia; da noi lo Stato impedisce sostanzialmente la tracciabilità dei flussi di denaro. Giovanni Falcone e Pio la Torre ci sono morti per questo. E si parla di “settori deviati”. Ma San Marino, con la sua legislazione bancaria la mafia la favorisce in toto. I soldi arrivano superando la dogana nelle mani di evasori di diverse razze, e in diversi modi: contanti, assegni a se stessi, assegni postdatati. Lo “sconto” è una pratica assidua e degna di una sofisticata “edilizia” finanziaria. Depositare i titoli in quel modo, favorisce il riciclaggio e l’evasione fiscale anticipando contante pulito. Chi partecipa al gioco, dispone di un “castelletto”, una somma massima di finanziamento, una linea di credito, entro la quale può “scontare” assegni, che quantificano oneri dovuti, spesso fittizi, delle più svariate provenienze, a causale fasulla, per lo più piccoli lavori di edilizia o servizi di vario genere. L’assegno postdatato, illegale in Italia, permette il finanziamento/riciclaggio con tassi altissimi in favore di loschi individui; il denaro ottenuto, nel suo tram-tram, viene prima intestato alla fiduciaria, arricchendo i conti della stessa in qualche banca, e poi viene rigirato o su un conto cifrato, o restituito al richiedente, pulito, sotto forma di assegni circolari, dalla fiduciaria/finanziaria del caso. Il contante, qualora non riscosso, garantisce la linea di credito per altro “sconto”. “Castelletti” del genere si aprono facilmente, invece il conto cifrato costa sui 2.500 euro. Gli interessati forniscono le proprie generalità, la fiduciaria ne controlla il casellario penale e la situazione patrimoniale, ma non sempre. Qualche istituto di credito fornisce finanche carte di credito, che permettono di prelevare contante dal conto cifrato, intestato alla fiduciaria, ma per ovvi motivi è meglio non farlo…Alcune banche favoriscono addirittura macchine con un autista che si occupa di accompagnare gli interessati in territorio sammarinese.

Grazie a questo e ad altro la mafia a San Marino e Rimini fa affari, un bel bidet.

Continua: “Economia criminale” fra Rimini e San Marino

Andrea G. Cammarata