L’isola d’Elba e il no alle petroliere

Proposta dal consigliere comunale Yuri Tiberto, è stata votata all’unanimità la richiesta di presentare ai Ministri Matteoli, Prestigiacomo e Brambilla,  che rispettivamente presiedono i dicasteri di Infrastrutture e Trasporti, Ambiente e  Turismo di interdire la navigazione del canale di Pianosa alle navi da carico o passeggeri di stazza oltrepassante le 10000 tonnellate.

Probabilmente anche sulla scia emotiva generatasi dal disastro ambientale provocato dalla marea nera che sta rovinando il Golfo del Messico, la giunta Comunale di Campo dell’Elba ( a maggioranza PdL)  ha deciso di intervenire in difesa della ambiente marino di Pianosa e delle cinque miglia marine che circondano l’isola. Secondo una mappa presentata da Legambiente, sono infatti diverse decine le petroliere che attraversano il canale, mastodontiche imbarcazioni provenienti dal continente africano o da Francia e Spagna  e che viaggiano soprattutto verso i porti di Genova in grado di “assorbire” milioni di tonnellate di petrolio, Livorno e Piombino.

Se una nave da carico piena di greggio si spezzasse in quella zona di mare, provocando una consistente fuoriuscita di greggio, i danni ambientali e d’immagine  sarebbero fatali alla popolazione dell’isola che in pratica vive soprattutto  sul turismo internazionale. Pianosa è infatti  indiscutibilmente una delle isole più attraenti d’Italia tra quelle non definite come principali.

”Ringraziamo il consigliere Yuri Tiberto che ha portato all’attenzione del Consiglio Comunale una richiesta che noi e il Parco Nazionale facciamo da anni  Quel tratto di mare e’ sicuramente tra quelli che piu’ subiscono gli sversamenti petroliferi e il lavaggio illegale delle cisterne a mare, proprio davanti al mare di Pianosa, protetto dal Parco Nazionale dell’Arcipelago, ed alle coste e alle spiagge del Comune di Campo nell’Elba (una delle quali, Rosselle-Le Tombe, e’ stata piu’ volte premiata tra le 10 piu’ belle spiagge d’Italia) che ospitano oltre un terzo del turismo dell’intera Elba”  Queste le parole di Umberto Mazzantini, responsabile Isole Minori di Legambiente , che pare aver gradito molto la proposta di Tiberto.

A prescindere da un eventuale inquinamento diretto da petrolio alla stregua della marea nera, si pone contestualmente il problema della contaminazione ambientale “standard”, quella cioè dovuta al semplice passaggio dei giganti del mare. E’ innegabile infatti che gli scarichi di questi ultimi inquinino, come qualsiasi altro mezzo di trasporto alimentato a combustibile, ed il fatto che  passino decine o centinaia di navi  all’anno, sempre dallo stesso tratto di mare fa presumere che la condizione ambientale del suddetto tratto sia in continuo peggioramento.

A.S.