Sanità: manager e direttori della Puglia pronti a dimettersi. Ma Palese insinua dei dubbi sull’operato di Vendola

Pochi giorni fa, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola attraverso una lettera ha chiesto ai ai direttori generali delle Asl pugliesi e ai direttori delle aziende ospedaliere universitarie di Bari e Foggia di rassegnare le dimissioni prima della scadenza naturale del mandato.
E le risposte non si sono fatte attendere molto. Tutti sono d’accordo sulla opportunità di un azzeramento dei vertici che porti ad allineare le scadenze di mandato di tutti i manager e che segni un’inversione di tendenza rispetto al passato. Tutto ciò sarebbe possibile attraverso l’attivazione di un nuovo percorso formativo che precederà obbligatoriamente l’individuazione dei profili professionali tra i quali verranno individuati i nuovi manager e direttori. Un modo, molto probabilmente, per dare una netta divisione tra la politica e la sanità migliorando i servizi ai cittadini.
Ma il capogruppo del Popolo della Libertà alla Regione Puglia, Rocco Palese, ha dichiarato di non essere del tutto soddisfatto della richiesta del Presidente Vendola e si pone alcune domande criticando non poco la richiesta: ”Perche’ il presidente Vendola chiede le dimissioni dei vertici delle Asl e delle Aziende Ospedaliere pugliesi? Cosa ha fatto venir meno quel rapporto di fiducia in base al quale egli stesso li aveva nominati? Cosa sa Vendola che noi non sappiamo?”. Ma non si ferma quì. ”Chiederemo formalmente l’accesso a tutti gli atti sottoscritti dai direttori generali dal primo gennaio ad oggi per cercare di capire cosa induca il presidente a chiedere le loro dimissioni dopo che gli stessi direttori generali, nominati da Vendola e dalla sua Giunta, hanno eseguito pedissequamente le direttive del presidente e dei suoi assessori anche e soprattutto nelle tante campagne elettorali che ci sono state negli ultimi 5 anni, contribuendo attivamente al totale sfascio dei conti della sanità, all’allungamento delle liste d’attesa e alle migliaia dei disservizi che pesano sugli incolpevoli ammalati”.
”Non si capisce chi creda di prendere in giro poi il presidente – ha continuato Palese – annunciando per l’ennesima volta un nuovo rapporto tra politica e sanita’ quando non cambiera’ quasi nulla. Anche se i nuovi direttori generali saranno scelti da una commissione esterna, sara’ sempre la Giunta a selezionarli da una rosa di nomi. Perche’, piuttosto, Vendola non ha avuto il coraggio di recepire le nostre tante proposte in tal senso, facendo veri e propri concorsi per la selezione dei manager e garantendo cosi’ una scelta improntata solo alla meritocrazia? L’amara verita’ – sottolinea l’esponente della minoranza – e’ che Vendola vuol fingere di cambiare tutto per lasciare tutto esattamente com’è”

Daniela Ciranni