Santoro: sono vittima di violenza, la Rai dica se vuole Annozero

Nella conferenza stampa convocata questa mattina per discutere della sua posizione nei confronti della Rai, Michele Santoro ha ribadito molti dei concetti già espressi nell’editoriale di Annozero andato in onda lo scorso 20 maggio, usando parole ancora più forti nei confronti dei vertici dell’azienda.
“Come nasce questa ipotesi di accordo? – ha risposto ai colleghi presenti – Nasce dal fatto che nessuno ha subito quanto me violenze e mobbing“.
L’ultimo anno – ha aggiunto – è stato costellato di minacce, diffide, avvertimenti, che hanno reso il  lavoro difficile se non impossibile. […] Una cosa è lo scontro politico ed editoriale altra cosa è lavorare in un’azienda che trama per metterti fuori gioco“.

Santoro ha poi tratto un bilancio della sua decennale collaborazione con le reti del servizio pubblico, rispondendo senza tanti giri di parole a coloro che nelle ultime settimane avevano criticato le cifre milionarie della bozza d’accordo con la Rai.

“Dall’88 a oggi – ha detto – i soldi che ho preso dalla Rai sono scarsamente proporzionali a quelli che ho portato dentro le casse di questa azienda”.
“E’ giusto che tutti gli stipendi vengano messi in rete. – ha aggiunto – Voi siete appassionati ai miei guadagni, ma non a tutti quelli della Rai. Io chiedo al presidente Garimberti di rendere pubblici tutti gli stipendi, così ne vedremmo delle belle, anche sulle consulenze…”

Parole dure, come già nel velenoso editoriale di maggio, anche contro tutto l’arco dell’opposizione parlamentare, accusata di inalberare “il vessillo dell’esclusiva” ogniqualvolta “cerco di far nascere qualcosa di nuovo”.
Trovo che abbia avuto nei confronti della mia vicenda una posizione pilatesca. – ha poi aggiunto, riferendosi al Partito Democratico di Bersani – Annozero non è una trasmissione qualunque ma il primo programma informativo di questo paese e l’opposizione non può dire che quella tra la Rai e Santoro è una questione personale. Non lo posso accettare! E’ l’azienda che deve decidere se tenere o no uno dei suoi prodotti di punta“.
Tanto che, trovando poi l’assenso anche di Rizzo Nervo, membro del Consiglio di Amministrazione, il conduttore di Annozero ha continuato il suo intervento chiamando in causa direttamente Paolo Garimberti.
Per me non sono sufficienti le parole di Garimberti. Deve dire chiaramente se Annozero deve andare in onda o no”.

Santoro, quindi, si è detto disponibile a proseguire l’esperienza di Annozero anche per un altro anno se questa è la decisione dell’azienda ma non intende apparire come responsabile unico dell’accordo che, come ha spiegato, è stato voluto consensualmente anche dalla Rai.
“L’unica scelta è tra Annozero o l’accordo, – ha concluso – tertium non datur. Non starò due anni chiuso in una stanza ad aspettare“.