Calciomercato Fiorentina: Donadel e Keirrison in partenza

Marco Donadel, 27 anni, in viola dal 2005

Dopo gli arrivi ormai ufficiali del tecnico Sinisa Mihajlovic e del regista di centrocampo Gaetano D’Agostino, in casa Fiorentina è arrivato il momento di pensare anche alle partenze. L’ultima deludente e sfiancante stagione ha segnato il destino di alcuni elementi. Il direttore sportivo Pantaleo Corvino, intervenuto ai microfoni di Rtv 38, ha ufficialmente dato il via libera alle partenze di Marco Donadel e Keirrison. Queste le parole del dirigente: “Keirrison andrà via, vuole giocare e ha molte richieste. Lo vogliono Santos, Corinthians e Villarreal. Ho parlato anche con Donadel e gli ho detto che è arrivato il momento di separarsi”.

PASSO D’ADDIO – Dunque, per il giovane attaccante brasiliano (10 presenze e 2 gol nel secondo semestre stagionale) le richieste non mancano. Bisognerà certamente affrontare il discorso con il Barcellona, club detentore del cartellino del ragazzo. Discorso leggermente diverso quello relativo a Donadel. Per il 27enne mediano, in viola dal 2005, non sono ancora pervenute richieste ufficiali. Nelle prossime settimane potrebbe tornare d’attualità la pista Lazio, club che durante l’ultimo mercato invernale si era mosso concretamente per ottenere il cartellino del giocatore.

VARGAS PUO’ RESTARE – Nel corso dell’intervista, Corvino ha affrontato anche altri argomenti inerenti al mercato viola. Uno dei pezzi pluriambiti al momento sembra esser Juan Manuel Vargas. A tal proposito il ds commenta: “Vargas è uno di quei giocatori che ha la clausola insieme a Frey, che ne ha due, e qualcun altro. Ma al momento non penso di venderlo, nessuno ce lo ha chiesto e lui non mi ha detto di voler andare via. Oltretutto la Fiorentina non è un supermercato, di solito i migliori cerchiamo di tenerli, resteremo forti se terremo tutti i nostri giocatori più forti, il sogno è di poter tornare a scavalcare una delle quattro grandi”. Chiusura su Adrian Mutu: “E’ sul mercato ma non abbiamo alcuna intenzione di svenderlo, chi lo vuole deve pagare”.

Alessio Nardo