I Promessi Sposi – opera moderna: dal lago di Como a San Siro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:59
Michele Guardì - Infophoto

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni“.

Comincia così “I Promessi Sposi”, l’opera ottocentesca di Alessandro Manzoni, che dal 18 giugno diventerà un musical in scena in prima mondiale a San Siro a Milano. Il luogo è sempre la Lombardia, ma la scena si sposta dallo splendido scenario descritto nel romanzo allo stadio Meazza, in una location completamente diversa, dunque, e inusuale per un prodotto del genere.

Lo spettacolo “I Promessi sposi – Opera moderna” ha la regia, il testo e la riduzione teatrale di Michele Guardì ed è prodotto da Europaeuropa in collaborazione con Europroduzione.

Dieci i protagonisti, tra cui Noemi Smorra (Lucia), Graziano Galatone (Renzo), Giò di Tonno (Don Rodrigo), Lola Ponce (La Monaca di Monza), Vittorio Matteucci (l’Innominato), Christian Gravina (Fra’ Cristoforo e il Cardinale Borromeo), Antonio De Gobbi (l’Azzeccagarbugli), Antonio Mameli (Don Abbondio); ma anche dieci comprimari e quaranta ballerini.

Le musiche sono di Pippo Flora, con la collaborazione di Sergio Cammariere, e le note saranno intonate dall’Orchestra Sinfonica diretta dal maestro Renato Serio.

Entusiasta dello spettacolo Giovanni Terzi, l’assessore agli Eventi del Comune di Milano, che così ha commentato il tutto: “La serata del 18 giugno rappresenta la realizzazione di un sogno anche per me, quello di portare la lirica a San Siro, già tempio indiscusso del calcio e del rock”. E, a proposito di Guardì, ha aggiunto: “Sarà cittadino onorario di Milano – si legge su Tgcom – perché è un siciliano che ben rappresenta la milanesità. Il 18 giugno a San Siro ci sarà un’opera epica che rimarrà nella storia della nostra città e questo grazie a un siciliano”.

La serata sarà ripresa dalla Rai e mandata in onda a settembre in prime time sulla rete ammiraglia, ma dal musical nasceranno anche un cd e un dvd, prodotti da Rai Trade, per dare la possibilità a tutti di godere di questa nuova versione del romanzo dei romanzi.

Antonella Gullotti

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