Muse: un concerto trionfale, tutto esaurito a San Siro

Uno stadio stracolmo ha fatto da sfondo allo spettacolare concerto dei Muse. Il trio inglese capeggiato da Matthew Bellamy non ha infatti deluso le aspettative dei moltissimi fans accorsi a San Siro per vederlo nell’unica data italiana del loro tour. La band si conferma una vincente realtà nel panorama del rock mondiale, capace di offrire come al solito uno show sorprendente in cui musica e spettacolo si fondono. Nella tappa milanese i Muse hanno suonato per circa due ore, proponendo una scaletta che li ha visti esibirsi soprattutto con dei brani recenti.

La band inglese ha sempre fatto della spettacolarità un suo cavallo di battaglia ed essa si riflette molto anche nella loro musica. Non è da tutti reggere l’impatto di un pubblico come quello di San Siro, ma loro hanno superato brillantemente la prova. Un enorme parallelepipedo racchiudeva il palco in uno scenario futuristico, con palloni bianchi che svolazzavano sparsi per la tribune dello stadio. Da togliere il fiato poi gli effetti: il cubo si accendeva divenendo come un megaschermo tridimensionale su cui le immagini proiettate cambiavano forma di canzone in canzone.

Tutto questo ha fatto ovviamente da contorno a quello che è in realtà il pezzo forte della serata: la musica. Le danze si sono aperte con Uprising, uno degli ultimi successi del gruppo dal ritmo energico e martellante, ed un finto corteo di protesta che è entrato nello stadio. Si sono susseguite poi Supermassive Black Hole, New Born e Map Of The Problematique in cui Cristopher Wolstenholme al basso e Dominc Jason Howard alla batteria hanno dato dimostrazione di fare la differenza. Si è proseguito con Neutron Star Collision (dalla colonna sonora di Eclipse), Guiding Light, Hysteria, United State Of Eurasia ed una versione elettronico-acustica di Undisclosed Desires.

Finale trionfale con tutto il pubblico di San Siro che ha cantato all’unisono il ritornello di Starlight ed un fuori programma, Back In Black degli Ac/Dc cantata da Nic Cester dei Jet, che anche lui come Bellamy abita vicino Como. Nel bis Unintented seguita da Exogenesis Pt.1, con un’astronave di elio che ha sorvolato il pubblico, e chiusura con Plug In Baby e Knights Of Cydonia.

Andrea Camillo