Alberto Stasi rinviato a giudizio

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Alberto Stasi, assolto il 17 dicembre scorso dall’accusa di aver ucciso il 13 agosto 2007 a Garlasco la fidanzata Chiara Poggi, è stato rinviato a giudizio per detenzione di materiale pedopornografico, i video sono stati trovati dai carabinieri sul suo computer nel corso delle indagini per l’omicidio.

15 foto e 10 video, questi ultimi ritraevano bambini in tenera età in atti sessuali con adulti. Gli inquirenti hanno subito collegato il materiale all’accaduto. “Se nostra figlia avesse scoperto che Alberto scaricava quel materiale orrendo, non l’avrebbe mai perdonato”, queste le parole della mamma di Chiara.

Stasi è stato invece prosciolto dall’accusa di detenzione di foto e divulgazione di immagini di pornografia minorile: è questa la decisione del giudice delle udienze preliminari del tribunale di Vigevano, Stefano Vitelli.

È sbagliato dire che siamo delusi per il rinvio a giudizio, ha spiegato Giulio Colli, uno dei legali dell’imputato. Resta in piedi solo un pezzettino dell’accusa e questa è solo un’udienza preliminare. In dibattimento cadrà anche questa accusa, come già accaduto per le foto. Dimostreremo che quei video sono stati scaricati involontariamente

La difesa di Alberto Stasi sostiene che il ragazzo non ha scaricato volontariamente i video trovati sul suo computer. La tesi dei difensori si basa sull’idea che quelle immagini siano finite casualmente nella gran mole di video pornografici che il giovane era solito scaricare. Questo è dimostrato dal fatto che nel pc manca la “volontà” di scaricare quel tipo di materiale. Infatti secondo Angelo Giarda, uno dei legali, Alberto Stasi ha sempre archiviato in apposite cartelle le numerosissime immagini erotiche, a differenza dei video e delle immagini riguardanti i bambini che non risulterebbero catalogate. Questo ne dimostrerebbe l’estraneità ai fatti.

Il processo si celebrerà a porte aperte davanti al Tribunale di Vigevano e inizierà il 21 dicembre prossimo.

Sabrina Ferrante