Basket, Serie A: espugnata Caserta, Milano è in finale scudetto

Come un anno fa. Per la seconda stagione consecutiva, l’atto conclusivo del campionato italiano di basket vedrà fronteggiarsi – nella finale dei playoff al via domenica 13 giugno – il Montepaschi Siena campione d’Italia in carica e l’Armani Jeans Milano.
A raggiungere i vincitori degli ultimi 3 scudetti, già certi da giorni del proprio posto in finale, c’è proprio la formazione lombarda allenata da Piero Bucchi, che all’ultima occasione utile – in gara-5 della propria serie di semifinale – espugna il parquet della Pepsi Caserta col punteggio di 59-65 e spezza così il sogno dei campani di proseguire ulteriormente il cammino nella post-season.

Al termine di un incontro nervoso e teso, ricco di errori al tiro, di palle perse e – come spesso accade nei match senza domani – dal punteggio bassissimo, i biancorossi del patron Giorgio Armani la spuntano su una Pepsi arrivata alla “bella” con meno benzina e meno energia residua nelle gambe, al termine di una stagione in ogni caso esaltante e che i tifosi casertani ricorderanno molto a lungo con soddisfazione.
Dopo 2 quarti di estremo equilibrio – e di caldo infernale nella bolgia del PalaMaggiò – conclusi sul 31 pari, nella ripresa le polveri sono bagnate da ambo le parti: nessuno segna per quasi 4 minuti, ma a metà del terzo periodo è l’Olimpia a trovare il break che spacca la partita. Un parziale tutto milanese di 10-0 dà a Mike Hall e compagni un confortante +8, vantaggio arrivato fin sopra la doppia cifra (37-49) allo scoccare del 30° minuto.

L’ultimo sforzo profuso dagli uomini di coach Sacripanti è encomiabile: Caserta, trascinata da Di Bella e da un gladiatorio Michelori, ricuce il gap fino al 47-51 del 36° e ridà fiato e speranza ai roventi tifosi locali. Ma l’AJ non si lascia spaventare neanche quando il pallone scotta. E’ uno degli uomini-simbolo dell’altalenante stagione meneghina – il discusso play Morris Finley – a mettere il punto esclamativo sulla vittoria con la tripla che vale il nuovo +7 milanese nel corso dell’ultimo minuto.
I secondi finali hanno quindi ben poco da dire; giù il cappello davanti all’Olimpia, che chiude 59-65 una partita stranissima, nella quale ha vinto nonostante un paradossale 25% (10 su 40) al tiro da 2 e nonostante le 18 palle perse, due in più dei padroni di casa. Miglior marcatore, ed MVP di serata, Mason Rocca: l’italoamericano chiude al meglio la serie di semifinale, con una doppia doppia (14 punti e 11 rimbalzi) che dà forse un pizzico di morale in più in vista dell’arduo compito che attende lui e compagni contro Siena.

Giù il cappello, però, anche davanti ad una Pepsi Caserta da applausi per la sua stagione ad altissimi livelli: crediamo che in pochissimi, anche tra i più ottimisti tifosi della compagine campana, 8 mesi fa pensassero di chiudere la regular season al secondo posto e di sfiorare la finale scudetto. Tutto il merito va al tecnico, Pino Sacripanti, creatore di un gruppo eterogeneo – con qualche stella e vari comprimari di lusso – ma solidissimo, in cui anche ieri hanno brillato Andrea Michelori (14 punti) ed Ebi Ere (12).
Tra Montepaschi ed Armani Jeans, l’anno scorso la finale non ebbe storia: 4-0 e tutti a casa. Se aggiungiamo poi che nei playoff degli ultimi 4 campionati, compreso questo, Siena ha un bilancio di 35 vittorie e sole 2 sconfitte – l’ultima a Roma, in gara-4 della finale 2008 – le prospettive per Mordente e compagni non sono incoraggianti… Da domenica, con gara-1 al PalaMensSana, a parlare però sarà il campo; a Milano il compito di regalare al basket italiano un ultimo capitolo di stagione quantomeno non a senso unico.

Daniele Ciprari