Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Evviva evviva è finita la scuola, 14 enne in gita all’ospedale

Evviva evviva è finita la scuola, 14 enne in gita all’ospedale

Si sa, quando la scuola finisce gli studenti “impazziscono”, ci si è passati un po’ tutti. E quindi i liceali hanno oggi dato il via alla classica guerra simulata con i gavettoni, ai roghi degli odiati  libri che non servono più ed in generale a manifestazioni di gioia ben poco contenute, gioia che è passata anche attraverso fiumi di alcool.

Certo, non si può pretendere che, in occasioni come queste i ragazzi stiano calmi, è loro pieno diritto, dopo un anno di duro impegno sfogarsi come meglio credono, sì, sempre che questo rimanga nell’ambito del buon senso.

In alcune località del Veneto tale limite è stato occasionalmente oltrepassato. La fine della scuola ha causato ben 7 feriti, lievi, per fortuna. Il caso più grave è stato quello di una studentessa 14 enne, finita in ospedale, l’ultima gita dell’anno, per un’intossicazione alcolica; appello dello scrivente:“ma se proprio non riesci a bere un po’ meno, ce la fai almeno a bere un po’ meglio?

Se le lezioni sono terminate per 8 milioni di studenti, chi ha finito il quinto anno il prossimo 22 Giugno inizierà gli esami di maturità, preceduta, quest’ultima dalle polemiche riguardanti la necessità di avere “tutti sei” per accedere ai suddetti esami. L’intransigente Maria Stella Gelmini ha però esortato i collegi docenti ad utilizzare il buon senso nelle loro decisioni, Alcuni licei hanno però addirittura ribaltato la cosa, dichiarando apertamente di promuovere anche chi, purtroppo per lui, alla fine dell’anno sarebbe rimasto con un paio di punitivi cinque.

Proteste anche di più ampio respiro sono giunte, ad esempio da un’improvvisata Joint Venture tra genitori  e docenti di una scuola di Grottarossa ( Roma) che su un ponte della via Flaminia hanno esposto il significativo striscione “Gelmini = la Squola in mutande”. La “q” è ovviamente voluta forse ad indicare una sorta di  ignoranza in materia di riforme scolastiche del Ministro in questione. In Italia, comunque, a torto o a ragione,  qualcuno che protesta c’è sempre, per fortuna  almeno gli studenti ora potranno godersi qualche mese di vacanza e staccarsi da un ambiente sicuramente con molti problemi da risolvere, ma anche, con tutta probabilità,  strumentalizzato e politicizzato trasversalmente.

Angelo Sanna