Traffico di appalti a Parma: quattro arresti per tangenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:07

Parma, 11 giugno. Quattro arresti per corruzione nell’ambito di una piuttosto articolata operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Parma e denominata “Green money”, in onore dello spinoso argomento di contesa cui è dedicato questo caso: opere pubbliche realizzate in vari Comuni della zona, e progetti  di manutenzione del verde urbano.

Ad avviare le indagini che sono andate avanti per mesi, sono stati gli uomini del nucleo di Polizia Tributaria. Stando agli accertamenti oggi resi noti, i lavori pubblici parmigiani sarebbero stati in molti casi assegnati, per motivi “misteriosi” in via di chiarimento, a prezzi superiori a quelli ragionevoli secondo le stime di mercato.

Gli arresti in questione, secondo quanto reso noto dalle stesse Fiamme Gialle – hanno riguardato per il momento un funzionario dell’Enia di Parma, e tre imprenditori, a motivo di un presunto giro di tangenti che complessivamente raggiungono cifre di  diverse migliaia di euro.

La società Enia, come ricordiamo, è la ditta fornitrice per l’Emilia del gas, energia elettrica, acqua, e che si occupa anche degli affari legati ai rifiuti ed al teleriscaldamento. I tre imprenditori che in accordo con il funzionario dell’Enia gestivano a quanto sembrerebbe  l’ingente giro d’affari clandestino che ha oggi portato al loro arresto, sono stati perquisiti presso i loro uffici e domicili sparsi in varie zone del territorio.

Il ruolo del funzionario Enia in questione, di cui il nome non è ancora possibile rendere pubblico, è di   responsabile del servizio Atd dell’azienda. La correttezza degli appalti per opere pubbliche e di conservazione del verde, dunque, è quantomeno messa in seria discussione dall’inchiesta venuta oggi alla luce tramite prove sufficienti per procedere agli arresti del caso. Staremo a vedere quali saranno gli ulteriori sviluppi in sede di accertamenti giudiziari dei fatti.

Sandra Korshenrich

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