Home Spettacolo Brigitta Bulgari è pentita: “Non alzerò più neanche la gonna”

Brigitta Bulgari è pentita: “Non alzerò più neanche la gonna”

La pornostar ungherese Brigitta Bulgari torna libera. Dopo le richieste dei suoi legali, infatti, il tribunale del riesame di Perugia ha revocato gli arresti domiciliari, la pena che la pornostar stava scontando per aver preso parte ad uno spettacolo hard in una discoteca di Fossato di Vico, vicino Perugia. Era il 24 maggio scorso e fra i presenti allo show della Bulgari c’erano anche dei minorenni. Secondo l’accusa la pornostar si sarebbe fatta toccare proprio da alcuni fra gli appartenenti a questo giovane pubblico e così sono scattate subito le manette.

A dare la notizia della revoca della pena è proprio l’avvocato Bruno Oberto, uno dei difensori di Brigitta Bulgari, il quale davanti al tribunale del riesame ha sottolineato la “mancanza di gravi indizi di colpevolezza” nei confronti della showgirl. Così, dopo le richieste da parte della difesa, il tribunale ha concesso la revoca della misura cautelare. La pornostar, il cui vero nome è Brigitta Kocsis, accusata di pornografia minorile ed atti osceni in luogo pubblico, ha appreso la decisione dei giudici dalla villetta di Treviso dove stava scontando gli arresti domiciliari, scattati dopo circa dieci giorni trascorsi nel carcere di Belluno.

All’Ansa la Bulgari ha dichiarato: “Sono stata in carcere per avere fatto il mio lavoro. D’ora in avanti non solo non mi spoglierò più nelle discoteche ma non alzerò più neanche la gonna quando me lo chiederanno“. Circa i fatti poi non ha dubbi ed il carcere per lei rimane “l’esperienza più brutta della vita”. Gli 11 giorni trascorsi in cella sarebbero stati “un’occasione per riflettere e pensare agli errori commessi. Tutti commettiamo degli errori. Ora andrò a Milano per incontrarmi con il mio agente. Di certo da domani dedicherò più tempo a me stessa. Ho intenzione di cambiare stile di lavoro. Quello che farò però rimane ancora un segreto”.

Come lei stessa spiega “da tre anni ho smesso di fare film pornografici”  ma ha decisamente apprezzato tutte le lettere di conforto che i suoi ammiratori gli hanno indirizzato. “In cella – racconta -, a Belluno, per sfogarmi ho iniziato a scrivere un diario. Un modo come un altro per parlare e ho già scritto circa cento pagine. Cosa mi è mancato di più? Ognuno di noi ha delle abitudini, di certo mi sono mancate le mie sorelle. Io sono una persona come tutte le altre. Non mi sento famosa, sono cresciuta in una famiglia semplice e non posso dimenticare le mie origini”. A breve sarà impegnata in Germania e Svizzera per delle serate come dj così conclude: “Se funziona perchè non farlo anche in Italia?”.

Andrea Camillo

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