Sky, il direttore del tg Emilio Carelli “Ricorreremo alla Corte dei diritti umani”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:22

Emilio Carelli, direttore di SkyTg24 si è espresso contro la legge sulle intercettazioni dichiarando: “I nostri editori, Sky Italia e News Corporation, sono pienamente d’accordo nel considerare pessima e hanno annunciato un intervento verso tutte le autorità competenti, fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo, perché queste norme costituiscono un’anomalia a livello europeo. Il decreto è un attacco grave alla libertà d’informazione e nasconde una vera insofferenza verso la liberta’ di stampa, significa che non potremo più parlare delle inchieste chissà per quanto tempo. Noi, però, riconfermiamo il nostro impegno a dare tutte le notizie”.

“C’è grande preoccupazione per queste norme. Se fossero approvate, si tratterebbe davvero di un pesante attacco alla libertà di stampa e alla libertà di espressione. E si tratterebbe, oltretutto, di una grave anomalia a livello europeo. Non a caso, Sky ha minacciato di ricorrere contro queste norme presso tutte le autorità competenti, anche alla Corte europea dei diritti dell’uomo, se necessario. Il nostro impegno è e resta quello di informare i cittadini in maniera completa, obiettiva, imparziale. Ma se vogliamo continuare a farlo, non possiamo subire limitazioni di questo tipo. Intanto aspettiamo di vedere il testo definitivo. Ovviamente, auspichiamo un ripensamento. Sono d’accordo sulla difesa della privacy ed è vero che alcuni giornali negli ultimi mesi hanno esagerato, pubblicando intercettazioni prive di contenuti rilevanti. Però, ciò non toglie che va garantito il diritto di pubblicare tutto ciò che ha a che fare con reati importanti, come la corruzione, la mafia”.

Sul sito di Sky si legge: “Il diritto a un’informazione completa è un diritto irrinunciabile per ogni cittadino, ma è anche un dovere fondamentale per ogni editore. Per questo motivo SKY TG24 e SKY.IT, che in questi anni hanno sempre cercato di compiere la propria missione con la massima professionalità e imparzialità, continueranno a lavorare avendo come unico scopo quello di fornire ai cittadini un’informazione obiettiva e più completa possibile”.

Speriamo che questo sarà l’atteggiamento di molte testate, contro questa legge che vuole di fatto limitare un diritto.

Stefano Bernardi

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