Trieste: ancora traffico illegale di cuccioli di cane

Ennesimo caso di maltrattamento sugli animali ed in particolare di contrabbando illegale di cuccioli. E’ quanto è successo la settimana scorsa nei pressi di Trieste quando nove cuccioli di cane di razza chihuahua, tutti di età inferiore ai tre mesi e in precarie condizioni igienico-sanitarie, sono stati scoperti dalla Polizia di frontiera nascosti a bordo di un’autovettura (una Skoda Fabia) bloccata a Fernetti.

Secondo quanto riportato da fonti di agenzia, i cuccioli, sprovvisti di microchip, di documentazione sanitaria di accompagnamento, di passaporto e di relativa certificazione antirabbica, erano chiusi all’interno di uno scatolone di cartone riposto nel bagagliaio dell’automobile.

Il cittadino slovacco di anni 33 che guidava l’auto, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di maltrattamento agli animali, così come previsto dall’articolo 544 ter del codice penale, mentre i 9 cuccioli trasportati sono stati sottoposti a sequestro sanitario. Non sono state quindi fornite informazioni circa la possibile, futura adozione dei cagnolini.

Questa operazione dimostra, ancora una volta, l’urgenza dell’approvazione da parte del Senato del Disegno di Legge del Governo che fornirà idonei strumenti normativi per punire coloro che introducono illegalmente cani e gatti nel nostro Paese, per il quale la Camera ha già votato nel novembre scorso, approvandolo praticamente all’unanimità”, dichiara Ilaria Innocenti responsabile del settore Cani e Gatti LAV.

Sempre di più le forze di polizia intervengono contro il vergognoso traffico di cuccioli, giocato sulla pelle degli animali e di ignare famiglie, che movimenta circa 300 milioni di euro l’anno, ma fino a che non sarà approvato definitivamente dal Senato il Disegno di Legge del Governo n.1908 di ratifica della Convenzione europea, non ci sono strumenti realmente efficaci e duraturi di repressione – aggiunge Gianluca Felicetti, presidente della LAVda qui il nostro appello al Senato affinchè approvi definitivamente al più presto il Disegno di Legge”.

Nell’ultimo anno sono stati complessivamente intercettati 95 cuccioli di cane di varie razze provenienti dall’Ungheria e dalla Slovacchia e più in generale dai paesi dell’est Europa. In tutti i casi gli animali erano privi dei requisiti idonei per il trasporto e la vendita in Italia, nonché il più delle volte trasportati in condizioni di sofferenza.

di Roberto D’Amico