Bambina down viene all’allontanata da uno stabilimento balneare ad Ostia

Una bimba down è stata allontanata da uno stabilimento balneare di Ostia perché non aveva pagato il biglietto e giocava sulla battigia. La voce di protesta che ha denunciato l’episodio è di Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi. La ragazzina, insieme alla badante, dopo una passeggiata in riva al mare ha espresso il desiderio di fermarsi a giocare a riva.

Però, appena si è seduta, è stata allontanata dai bagnini dello stabilimento Plinius. Alcuni bagnanti sono intervenuti in difesa della bambina ma, nonostante le proteste, le due sono state mandate via. Stamattina si sono avute le scuse del gestore, che però non cancellano l’indignazione.

Bonelli infatti afferma “Dopo anni di battaglie per garantire il libero accesso alle spiagge – ha dichiarato Bonelli, che, sulla vicenda del libero accesso al mare chiederà un incontro urgente al capo della procura di Roma per consegnare un dossier le violazioni e le illegalità – continuano le violazioni nei confronti dei cittadini che hanno il diritto di fare il bagno senza pagare. Quanto successo alla bimba down è l’ennesima ingiustizia. Noi Verdi presenteremo e distribuiremo il ‘Manuale di autodifesa del bagnante’, uno strumento per far valere i propri diritti”.

E sull´episodio si fa sentire anche l´assessore alle Politiche sociale del Comune, Sveva Belviso. “Se dovesse essere confermato il presunto negato accesso alla battigia ad una bambina down in uno stabilimento balneare di Ostia, denunciato da Angelo Bonelli, ci troveremmo di fronte ad un fatto gravissimo che merita un intervento deciso da parte degli organi competenti. Chi si macchia di atti di questo tipo è doppiamente colpevole. Che un cittadino venga privato del diritto di sostare sulla battigia è di per sé una prevaricazione che non trova alcuna giustificazione, ma quando questa violazione di legge viene perpetrata ai danni di una persona disabile diventa un sopruso ancora più inaccettabile che merita una condanna forte e unanime. I cittadini che dovessero essere vittime di comportamenti di questo tipo devono denunciare immediatamente eventuali comportamenti illegali alle forze dell´Ordine”.

Chiara Pannullo