Mondiali, Gattuso saluta l’azzurro con un sogno: “Vorrei essere ct dell’Italia in un mondiale”

Rino Gattuso, per lui si prospetta l'ultimo mondiale con l'Italia

Manca ormai poco alla prima gara dell’Italia in questo mondiale. L’attesa sale sempre più e Lippi sta provando le ultime tattiche prima della gara con il Paraguay. La notizia del momento però non è qualche schema o qualche innesto nella formazione titolare, ma la conferenza stampa di Rino Gattuso.

Il centrocampista del Milan ha parlato a ruota libera senza mezze misure di vari temi: dal suo prossimo ritiro dalla maglia azzurra alle decisioni di Lippi di lasciare fuori Totti, Cassano e Balotelli, passando per la polemica De Rossi-Maroni dei giorni scorsi.

Un guerriero ct?- Rino Gattuso lascerà la Nazionale dopo i mondiali e ha le idee ben chiare sul suo futuro: “Ho 33 anni, anche per il ruolo che interpreto è giusto dare spazio per il futuro a chi avrà più benzina. Poi, il mio sogno è un giorno fare un Mondiale da ct azzurro”.

Politici o allenatori?- Il n.8 azzurro non ha digerito le polimiche degli ultimi tempi provenienti da Palazzo Chigi, sia in merito ai premi in caso di vittoria del mondiale, sia a quelle seguenti le dichiarazioni di De Rossi: “Voglio stare attento a parlare. Ho detto di fare lo stesso ai miei compagni: se diciamo cose sbagliate i politici ci sparano a zero... Divento matto, noi non parliamo di loro, invece i politici parlano sempre di noi e strumentalizzano. Questo mi fa diventare matto“.

Gattuso pensiero- Nella conferenza stampa, Rino ne ha anche per Totti, Balotelli e Cassano e prova a spiegare quali sono state le motivazioni delle loro esclusioni: “Totti e Cassano? Non faccio ancora l’allenatore. Stimo Francesco, ma il paragone con Balotelli non regge. L’interista è forte ma non si puo’ paragonare a Francesco, di strada ne deve fare molto. Per quanto riguarda Cassano il problema è che lui si è rovinato da solo con le sue mani. Con i suoi comportamenti ha rovinato i rapporti con la nazionale e con le squadre dove e’ stato, come giocatore non si discute è bravissimo“.

Antonio Pellegrino