Secondo l”Atlantic Monthly” negli Stati Uniti la chiesa cattolica è morta

L’Atlantic Monthly elenca le nuove tendenze intellettuali che cambieranno radicalmente l’America.  Dallo studio emerge che la fiducia degli americani per la chiesa cattolica si è spenta.

La prestigiosa rivista americana è famosa negli Stati Uniti proprio per la lungimiranza che da sempre la contraddistingue nell’analizzare le viscere degli americani,  nel comprendere in anticipo le tendenze culturali e sociali che inevitabilmente pongono le basi per una notevole metamorfosi.
Proprio per questo talento indiscusso nel sezionare le menti e i pensieri, anche quelli celati, della gente, la rivista può vantarsi di avere spesso previsto con largo anticipo la direzione socio-culturale del paese.

Nell’ultimo numero non ha deluso le aspettative dei lettori più affezionati pubblicando, dopo una vasta e complessa ricerca sociologica e antropologica, le quasi 15 idee che modificheranno l’America nel prossimo futuro.

1. La fine degli uomini: all’inizio del 2010 le donne sono diventate per la prima volta più degli uomini tra la forza lavoro americana. Quest’anno ci saranno tre laureate ogni due uomini.

2. L’America seconda: James Fallows spiega il cambio di attitudine del paese, che si è sempre sentito numero uno, rispetto alla crescita della Cina. Sentirsi secondi può essere molto rischioso e crea nuovo stato d’animo.

3. La fine della noia: le nuove tecnologie l’hanno uccisa, e non è solo una buona cosa. Il dramma è che nessuno sogna più a occhi aperti.

4. Il potere del no: è finito il tempo dei bipartisanismi e della ricerca delle soluzioni condivise. L’elezione di Obama, invece che riavvicinare, ha diviso ancora di più e rilanciato le rigide opposizioni pregiudiziali. E per quanto la politica sia spacciata da sempre come l’arte del compromesso, la democrazia – secondo Michael Kinsley – è la pratica di mantenere le promesse: sì o no.

5. Il falò dell’idiozia: secondo Jeffrey Goldberg il disastro di Goldman Sachs ha rivelato che gli avidi ma geniali boss della finanza erano avidi ma geniali per niente. E i fessi non saranno più sicuri di cavarsela.

6. The kids aren’t all right: la citazione dei Who serve a introdurre la bamboccionizzazione degli Stati Uniti. Sempre più giovani sono disoccupati, non studiano, e restano in famiglia fino a ben dopo i vent’anni, cosa inusuale in America.

7. L’informazione vuole essere a pagamento: un’altra citazione inversa – “Information wants to be free” è lo slogan dei libertari della rete – per presentare quella che se non è ancora la linea di pensiero prevalente, è almeno una nuova tendenza, nel mondo editoriale: ripensare, per ragioni di business in crisi, l’idea dei contenuti gratis e provatre a inventare sistemi a pagamento non suicidi.

8. Il deficit conta: nel 2002 Dick Cheney sostenne che “il deficit non ha importanza” ed era vero. Però non bisogna esagerare, e arrivano tempi in cui le economie ne chiedono conto. Quei tempi, lo dimostra la Grecia, sono arrivati.

9. La Chiesa cattolica è morta: no, certo, può non essere morta: ha avuto guai anche in altri secoli. Ma per una parte di mondo e di persone, è diventata la Chiesa degli abusi sessuali. Fine.

10. Il trionfo della libertà di parola: la Corte Suprema ha emesso sentenze importanti in questo senso, ma mai quanto quelle emesse dalla rete e da Google. Vediamo cosa ne sarà nei prossimi anni.

11. Obama non è un liberal: che fosse un terribile estremista di sinistra era stata la speranza congiunta di molti suoi sostenitori e di molti suoi nemici. Niente da fare. Un serio pragmatista li ha delusi tutti.

12. L’ascesa dei droni: erano fantascienza qualche anno fa, ora sono uno strumento efficace e sicuro per le guerre americane.

13. Gli insegnanti sono i capri espiatori: un tempo professori e sindacati erano forti abbastanza da bloccare ogni tentativo di riforma della scuola americana, adesso sono così indeboliti da essere diventati vittime degli ispettori, dei politici, di ogni intervento statale sulla scuola.

14. Troppo facile essere verdi: tutti i nostri piccoli impegni ambientalisti domestici rischiano di sollevarci le coscienze e farci dimenticare che solo con grandi sacrifici collettivi si miglioreranno le condizioni del pianeta.

14 e ¾. Le canne: 14 stati più il District of Columbia hanno legalizzato la marijuana terapeutica. La legalizzazione della cannabis sta diventando sempre più un tema condiviso e accettato.

Fiorenza Ciribilli