Lunardi: nessun regalo da Anemone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:30

L’ex ministro delle infrastrutture, Pietro Lunardi, ci tiene a chiarire di non aver mai ricevuto nessun tipo di compenso dall’imprenditore Anemone, figura all’apice delle cricca. Su alcuni giornali era infatti circolata la notizia di una somma pari a circa 150 mila euro che l’ex ministro avrebbe percepito dal costruttore Diego Anemone sotto forma di lavori di ristrutturazione per la sua villa. “È tutto in regola, posso provarlo”, queste le parole di Lunardi.

Non è la prima volta che il nome di Lunardi risuona in relazione alle malefatte della cricca. In passato erano circolate voci circa alcune tangenti che l’ex ministro si sarebbe fatto recapitare da Anemone ottenendo in cambio del via libera per i progetti del costruttore romano. Si parlava anche di una serie di immobili e ristrutturazioni sospette commissionate da Anemone per l’ex ministro. Lunardi si è sempre detto estraneo ai fatti negando di aver mai ricevuto somme dall’imprenditore. Secondo le notizie circolate su alcuni quotidiani, la procura di Perugia avrebbe messo nel mirino la ristrutturazione, affidata ad Anemone, della dependance della villa della famiglia Lunardi nella campagna parmense, un lavoro di circa 150 mila euro.

E’ lo stesso Lunardi ad aver negato ogni coinvolgimento con la cricca: “Ho le carte in regola – ha affermato – siamo tranquilli, sono soldi pagati da noi e posso dimostrarlo”. “Tutto assolutamente in regola”, spiega inoltre, anche in relazione ad un’altra operazione sospetta, l’acquisto di un immobile nel centro storico della Capitale. “Possiamo dimostrare – afferma – come è avvenuto l’acquisto, c’è stata una perizia da parte della banca. Quale? Non lo ricordo. Abbiamo fatto un mutuo ipotecario, c’erano otto inquilini dentro, per cui il valore si abbatte del 40%”. Per quanto riguarda gli articoli apparsi sui giornali, Lunardi taglia corto:  “sono a corto di argomenti: è la quinta o sesta volta che pubblicano le stesse cose”.

Anche l’avvocato di Lunardi, Gaetano Pecorella, va all’attacco: ” E’ del tutto priva di fondamento e quindi falsa – dice – la notizia apparsa su alcuni quotidiani secondo cui Lunardi, ai tempi in cui era ministro, avrebbe ricevuto come omaggio la ristrutturazione del palazzetto di via dei Prefetti a Roma da parte delle imprese riconducibili al gruppo Anemone”. L’ex ministro, aggiunge Pecorella, “è in possesso di tutta la documentazione atta a smentire una tale affermazione: documentazione a disposizione della magistratura, se sarà richiesta”.

Di Marcello Accanto