Spagna:Barcellona dice no al burqa

Un nuovo no al burqa. In Spagna il comune di Barcellona ha preparato un’ordinanza che impedisce di indossare nei luoghi pubblici indumenti che coprano il volto, ivi compresi, caschi integrali e passamontagna. Il sindaco della libertina Barcellona, Jordi Hereu, vede la scelta comunale a tutela della sicurezza pubblica, e assicura che la decisione non è assolutamente volta a discriminare l’Islam, tuttavia le sue parole si possono travisare: “non si tratta soltanto di una questione religiosa”, ha detto ai media alla fine del consiglio della Commissione Immigrazione municipale. Lecito supporre che ancora una volta dopo Francia e Belgio, anche la Spagna veda nel velo islamico una fonte di terrorismo, diversamente da quella che dovrebbe essere semplicemente una libertà di credo da tutelare.

Il divieto di Barcellona oltre tutto nasce in seguito al dibattito posto in parlamento da alcune donne di religione islamica che si sono espresse a riguardo. E di fatto, il clamore si è sollevato in seguito alla decisione di altre città della Catalogna, come Lerida, Girona e Tarragona, che si sono pronunciate normativamente nella proibizione del burqa.

Diversamente da ciò che è previsto nelle leggi anti-velo francesi e belghe, l’ordinanza comunale di Barcellona, non prevede il divieto nelle strade, ma solo in uffici pubblici, come ospedali, asili, centri per il servizio sociale e mercati. Per ampliare l’interdizione alle strade bisognerà attendere invece l’intervento della Generalitat o del Parlamento nazionale, cui spetta la giurisdizione in materia.

Andrea G. Cammarata