Windows 2000, XP Sp2 e Windows Server 2003, siamo giunti al capolinea

A partire dal 13 luglio, Microsoft non supporterà più alcune versioni di Windows, cessando il rilascio di aggiornamenti e l’attività di assistenza. Per tali software non saranno più disponibili neanche patch per la risoluzione di problematiche di sicurezza. Il tutto sancirà, dunque, la fine delle versioni di Windows 2000, sia client che server. La società di Redmond si limiterà, infatti, a lasciare a disposizione l’accesso alle risorse online sinora pubblicate (“knowledge base” e guida online).

Quanto detto vale anche per Windows XP Service Pack 2 (32 bit), tutti coloro che non avessero ancora provveduto, è bene si attivino per l’installazione del Service Pack 3 (SP3). Avendo, lo stesso Windows XP, ancora una grande quantità di utenti, a causa dello scarso successo e utilizzo ottenuto da Vista, da Microsoft hanno deciso di prolungare il supporto per Windows XP SP3 addirittura fino al 2014.

L’azienda d’informatica americana ha, inoltre, comunicato ai produttori OEM, che dal prossimo 22 ottobre non avranno più titolo per installare e distribuire Windows XP sui propri netbook. Il vecchio sistema operativo potrà, quindi, essere sostituito con Windows 7. Abbastanza consistenti saranno, peraltro, le differenze nei costi di licenza: si passa dai 15 dollari di Windows XP ai 50 di ‘Seven’.

<<Per quanto riguarda i sistemi server, – si legge nell’edizione online de “Il Sole 24 Ore” – il 13 luglio inizierà la seconda fase del supporto per Windows Server 2003: da tale data, Microsoft rilascerà pubblicamente solo gli aggiornamenti utili per sanare vulnerabilità di sicurezza di gravità critica. Chi vorrà usufruire degli altri eventuali aggiornamenti – non strettamente correlati a problematiche di sicurezza – dovrà iscriversi ad un programma di assistenza a pagamento (trattasi del cosiddetto “extended support”). Windows Server 2003 sarà, invece, definitivamente discontinuato a metà luglio 2015>>.

Mauro Sedda