Pomigliano, Vendola sull’accordo separato: “Incontrare i lavoratori per capire”

Nichi Vendola

Ieri è stato il giorno dell’accordo separato sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. Fim, Uilm, Fismic e Ugl hanno siglato il nuovo documento integrato, mentre la Fiom ha confermato il suo no. Il documento presentato dalla casa del Lingotto recepisce il punto chiesto dalle organizzazioni sindacali sull’istituzione di una commissione paritetica di raffreddamento per le sanzioni. L’accordo passerà adesso al vaglio del referendum tra i lavoratori il 22 giugno.

Sulla vicenda è intervenuto oggi il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, presente ad un dibattito a Pomigliano d’Arco. “In tutti i dibattiti televisivi si parlerà solo della Fiom, – ha dichiarato in difesa dell’organizzazione sindacale oppostasi all’accordo – di questo sindacato ‘maleducato’, senza però parlare della vita di dolore di chi, come i lavoratori, è destinato a non essere neanche riconosciuto socialmente”.

Secondo il governatore della Puglia, “senza incontrare la Fiom e i lavoratori non è possibile parlare dell’argomento”. Lo stesso Vendola ha, inoltre, definito il referendum indetto in fabbrica per la prossima settimana, attraverso il quale i lavoratori avranno la possibilità di esprimere la propria opinione sull’accordo, “solo una beffa che si aggiunge al danno. Si tratta – ha concluso – di una corda che si mette al collo dei lavoratori, che devono decidere, per fare un esempio, tra l’espulsione dalla vita e l’afasia”.

Mauro Sedda