Clooney come Kissinger: membro a vita del Foreign Relations

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:37

George Clooney

Angelina Jolie era stata membro temporane all’importante Council on Foreign Relationas, uno dei più prestigiosi concili ddi politica estera degli Stati Uniti. Con lei, altri importanti personaggi di spicco nel corso della storia, dalla nascita nel 1921, tra cui Henry Kissinger, Colin Powell, Condoleezza Rice e Madeleine Albright.

Il Council, con sede a New York a Park Avenue e a Washington ha aperto le porte anche ad un pluripremiato attore/regista di Hollywood, il bel George Clooney.

Oltre a personaggi famosi, il concilio è rappresentato da ex segretari, ex ambasciatori ed esperti di economia. Prima di Clooney era stato chiesto ad altri due attori di far parte dei membri; Michael Douglas e Warren Beatty.

Clooney ha dunque raggiunto l’importante traguardo come membro a vita del concilio, grazie al suo apporto umanitario in Darfur, dove ha dato una mano per i profughi insieme al rappresentante del New York Times Nick Kristof che tra l’altro lo ha fatto entrare nel concilio.

Al Washington Post, Clooney, ha confermato poi che la carica che gli hanno assegnato lo riempie di orgoglio ed è onorato di essere stato prescelto per tale mansione.

Ha poi scherzato ai microfoni sull’importante carica di membro a vita, dicendo: “Parteciperò alle riunioni e mi hanno detto che il rito di inizziazione è tremendo”.

Insieme a Clooney, anche l’ex capo della Fed (la Federal Reserve) Alan Greenspan e l’ex vice presidente degli Stati Uniti al tempo della carica di George W. Bush Dick Cheney, hanno avuto questa importante carica.

La Jolie si deve dunque accontentare della poltrona a breve termine, in attesa magari della conferma a vita, mentre l’amico di suo marito Brad Pitt, Clooney appunto, ha ottenuto la carica più ambita per il think tank (un organo non dipesoalla politica dello Stato, ma concernente la politica stessa) più snob d’America.

Angelina Jolie aveva ottenuto la sua carica per le imprese umanitarie dovute a Cambogia, Pakistan e Africa in generale per conto dell’Unhcr (l’agenzia ONU per i rifugiati)

di Andrea Bandolin