G8, 1 anno e 4 mesi a De Gennaro

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Roma, 17 giugno 2010. L’ex capo della polizia Gianni De Gennaro è stato condannato in appello a 1 anno e 4 mesi di reclusione dal tribunale di Genova per induzione alla falsa testimonianza. Dopo 4 ore di camera di consiglio, è arrivata la decisione che ha condannato anche l’ex primo dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola a 1 anno e 2 mesi con la stessa accusa, per aver cioè suggerito all’ex questore di Genova Francesco Colucci una versione diversa del coinvolgimento di De Gennaro nell’assalto alla scuola Diaz durante il G8 del 2001, quando 93 no-global vennero pestati a sangue e arrestati illegalmente.

De Gennaro, attuale capo del Dis, Dipartimento per le Informazioni e la Sicurezza e Mortola, oggi questore vicario di Torino, usufruiranno dei benefici di legge. La sentenza di primo grado aveva invece stabilito l’assoluzione dei due imputati per insufficienza di prove.

La difesa dell’ex capo della polizia, affidata all’avvocato Carlo Biondi e al professor Franco Coppi, annuncia il ricorso in Cassazione, definendo la sentenza “sorprendente”, mentre Spartaco Mortola ha dichiarato: “Sono senza parole”, ed il suo legale commenta “È un fardello in più che ci porteremo in Cassazione sono sentenze che pesano. Questo è un problema personale e di carriera. Spartaco Mortola fa un lavoro che richiede una certa serenità d’animo. Ora leggeremo le motivazioni della sentenza e faremo ricorso in Cassazione”.

Nel processo per l’assalto alla Diaz l’ex numero uno della Digos è già stato condannato in appello a 3 anni e 6 mesi di reclusione, oltre a Giovanni Luperi, responsabile dell’Aisi, ex Sisde, 4 anni di reclusione, 4 anni anche a Francesco Gratteri, oggi capo dell’Antiterrorismo. Gilberto Caldarozzi,  3 anni e 8 mesi, tra gli autori della cattura di Bernardo Provenzano e ora alla direzione del Servizio centrale operativo, 5 anni a Vincenzo Canterini, nel 2001 a capo della Celere romana.

Colpevoli anche tutti gli imputati per le violenze compiute ai danni dei circa 250 no-global fermati durante gli scontri di piazza nella caserma di Bolzaneto.

Alessandra Maiorano