Arte,ritorno all’antico splendore per la Loggia di Mercanzia a Siena

 

La Loggia di Mercanzia a Siena, posizionata esattamente al centro della città, ritornerà agli antichi fasti e splendori: è difatti in corso di esecuzione il restauro promosso e patrocinato dall’antico Circolo degli Uniti, il proprietario dell’immobile, dalla società strumentale del  Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Arcus SpA, ed anche dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena: rappresenta e simboleggia questo un chiaro e palese esempio di come privato e pubblico si possano fondere ed unire  per recuperare, tramite l’ausilio di precisi e mirati interventi, quello che è il patrimonio artistico toscano e più generalmente italiano.

Nel corso della giornata di mercoledì, nella città di Siena, ci si è concentrati  su quello che è l’attuale “stato dell’arte” dei lavori durante un convegno dal titolo ” Restauro della Loggia di Mercanzia: sinergie tra pubblico e privato“, organizzato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena  oltre che dalla sua società strumentale  Vernice Progetti Culturali srlu, con la collaborazione e la partecipazione del Circolo degli Uniti. Nel corso dell’evento hanno preso parte inoltre  Paolo Carpentieri, vice capo dell’Ufficio legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ettore Pietrabissa, il direttore generale  di “Arcus SpA” ed anche Gabriello Mancini, presidente della “Fondazione Mps“.

Il convegno ha dato la possibilità al Circolo degli Uniti, con il suo provveditore Gian Paolo Brini, di promuovere l’iniziativa  per sensibilizzare gli alunni delle scuole locali ad indirizzo  artistico su quelli che sono i problemi e le difficoltà collegate al restauro delle opere d’arte: la proposta potrebbe prendere vita in tempi brevi tramite l’organizzazione di stage operativi all’interno del cantiere della Loggia.

I lavori di restauro hanno inoltre permesso di ricostruire e risalire  a molte importanti e decisive trasformazioni avvenute nell’edificio lungo i secoli; verranno portati a compimento per la fine  del 2011 e saranno inoltre descritti all’interno di un volume  che sarà pubblicato prossimamente.

Rossella Lalli