Asia Argento: “a Morgan non ho impedito di vedere Anna Lou”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30

La battaglia legale disputata tra Asia Argento e Marco Castoldi, meglio conosciuto come Morgan, continua. Nonostante le varie accuse, l’attrice tiene a precisare: “Non gli ho impedito di vedere Anna Lou”.

Asia Argento, attraverso le parole dei suoi legali, fa sapere di non aver mai impedito gli incontri padre-figlia. Anzi, come riferiscono gli avvocati, “all’ultima udienza”, avvenuta il 9 giugno scorso, è stata lei stessa “a consentire che avvenissero , anche se con alcune garanzie. Tanto che, contrariamente a quanto è stato riferito dalla stampa, nessun provvedimento è stato in proposito assunto dal Giudice”. Questo nonostante che l’attrice, secondo quanto è stato stabilito dal Tribunale dei Minorenni di Roma, risulta essere l’esclusiva affidataria della minore Anna Lou Castoldi.

Gli avvocati fanno, inoltre, sapere che “i legali del signor Castoldi hanno rinunciato alle istanze in proposito formulate”. Morgan, come comunicano i legali di Asia Argento, non si è mai presentato davanti al Giudice “per rispondere dei fatti che gli sono stati contestati”. Quella del 9 giugno scorso, era la quinta volta che veniva convocato, senza comparire in prima persona.

Inoltre viene anche messo in evidenza che “la signora Argento non ha mai chiesto che la figlia venisse inserita sul suo passaporto e nessun Giudice ha mai negato tale richiesta. La figlia dei signori Argento e Castoldi è titolare di un proprio passaporto rilasciatole peraltro all’epoca su specifica autorizzazione del signor Castoldi”.

I legali non hanno perso l’occasione per ribadire “ancora una volta la necessità di mantenere la massima riservatezza circa la vicenda giudiziaria che coinvolge la figlia minore della loro cliente” e affermano di essere stati costretti “a precisare talune circostanze a causa di talune errate notizie di stampa”.

Un periodo davvero nero per Morgan, che coinvolge anche l’ambito lavorativo. Infatti, usando le sue parole, XFactor lo ha “silurato per incompatibilità con il pubblico”.

Simona Leo