La notte bianca della Lilt. Tutti in piazza per prevenire i tumori

Una “notte bianca della prevenzione” per fare beneficenza e sensibilizzare ed educare i cittadini ad uno stile di vita sano e ad una prevenzione corretta delle malattie tumorali. Con questo impegno la Lilt, la Lega Italiana per la lotta contro i tumori, ha promosso un appuntamento a livello nazionale il 23 giugno. Bari, Messina, Aosta, Bologna, Milano, Trieste e Napoli sono solo alcune delle oltre venti città italiane che parteciperanno a una vera e propria festa, dal tramonto fino all’alba, tra shopping, manifestazioni artistiche e culturali con i musei comunali che in alcune città resteranno aperti, spettacoli, mostre e tanti appuntamenti nei centri delle città. Ma nelle città ci saranno anche dei piccoli regali per coloro che saranno presenti all’evento; a Milano, per esempio, chi si recherà a fare una visita riceverà un pass gratuito valido per una settimana di attività fisica in alcune palestre della città. Un modo per cercare di coinvolgere i cittadini che molto spesso, per i soliti impegni quotidiani, si trascurano e non pensano per la propria salute.
Durante la notte bianca, infatti, sarà possibile effettuare una visita medica specialistica gratuita alla cute e ai nei per la diagnosi precoce del melanoma, usufruire dei consigli medici e ricevere degli opuscoli informativi per la prevenzione della malattia. Un controllo gratuito molto utile in vista delle vacanze estive che rappresentano un fattore di rischio per il melanoma.
I Punti Prevenzione resteranno aperti nella notte del 23 giugno, mentre alcuni “camper della prevenzione” porteranno nelle strade e nelle piazze medici, operatori sanitari e volontari della LILT, per offrire le stesse prestazioni nei quartieri lontani dagli ambulatori ed essere più presenti in quelle zone che a volte vengono poco informate.
Partner della manifestazione organizzata dalla Lilt è la Rai che seguirà l’evento, da Nord a Sud, trasmettendo attraverso la televisione e la radio le manifestazioni che si svolgeranno nelle piazze italiane.

Daniela Ciranni