Mondiali 2010, De Rossi: “Arriviamo tra le prime quattro”

Dal ritiro italiano di Irene, in SudAfrica, parla oggi il gioiello giallorosso e della nazionale azzurra, Daniele De Rossi, autore della rete del pareggio nel match di esordio contro il Paraguaya. Il centrocampista italiano fa il punto della situazione sulla condizione fisica sua e dei compagni, parla del prossimi avversari degli azzurri e lancia anche una battuta rivolta a Radio Padania, riguardo le ultime polemiche per il tifo contro gli azzurri.

Siamo in netta crescita e ci stiamo migliorando sempre, dal Sestriere a oggi, passando per Messico, Svizzera e Paraguay: nella condizione atletica, anzitutto. Cresceremo ancora“. E prosegue: “Sarebbe un fallimento non passare il 1° turno, e anche gli ottavi. Arrivare tra le prime quattro sarebbe invece una tappa importante. Poi te la giochi. Dobbiamo puntare ad arrivare tra le prime 4. Poi se incontri la Spagna prima diventa una piccola finale”.

Sulla prossima partita invece, Daniele De Rossi aggiunge: “Come qualità tecnica siamo superiori, dobbiamo batterli, a prescindere dalle difficoltà che ci presenteranno. Non dobbiamo snaturarci in base alle qualità della Nuova Zelanda. Ci mancherebbe altro… Poi non ci sono più, nei Mondiali, partite che finiscono 5-0 o 6-0. Se perdessimo sarebbe come se finisse k.o. la Nuova Zelanda del rugby. Le proporzioni sarebbero quelle”.

Il giocatore continua, parlando poi della possibilità di essere il vero leader di una compagine senza fantasia: “Il segreto del successo di 4 anni fa è stato quello di avere tanti giocatori di personalità. E’ presto adesso, per me, per proclamarmi leader. Aspettiamo ancora. Senza Pirlo abbiamo fatto a meno del giocatore più geniale della squadra, ma Montolivo e Marchisio hanno giocato con personalità, mi sono trovato bene con loro. E poi Montolivo ha caratteristiche simili a quelle di Pirlo. La Roma rispetto alla Nazionale? Gioco nelle due squadre per le quali da sempre faccio il tifo. Squadre che vivo con tutto me stesso”.

E a proposito di ciò, l’ultima battuta la rivolge nei confronti dei “giornalisti” di Radio Padania: “Non mi preoccupa, ognuno può fare ciò che vuole. Vorrà dire che quando la Padania farà il Mondiale noi tiferemo contro…”.

 

Paolo Piccinini