Entro 2012 test Invalsi anche alla maturità

Test nazionale Invalsi anche nell’esame di maturità. La notizia è stata annunciata dal ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini.

Il 22 giugno avranno inizio gli esami di stato. Mezzo milioni di studenti italiani si cimenteranno con i contenuti della buste ministeriali. Un traguardo molto importante, motivo di ansia per molti. C’è chi passa le sue ore sui libri per ripetere tutto il possibile, chi invece cerca stratagemmi vari: bigliettini nascosti nel vocabolario, nelle tasche o chissà dove. Nella speranza che possano tornare utili. C’è chi aspetta di conoscere in anticipo le tracce “sicure” provenienti dal ministero. La Polizia a tal proposito con una campagna di sensibilizzazione invita a diffidare da chi dichiara di conoscere, prima dell’apertura delle buste, le tracce d’esame.

Per quanto riguarda la prova di italiano, con la quale si apriranno le danze, gli argomenti più “probabili” potrebbero essere quelli ambientali (calamità naturali, l’inquinamento) e quelli sociali (droga, immigrazione, sfruttamento minorile, omofobia). Per quanto riguarda la traccia di letteratura si pensa a Pascoli e a d’Annunzio. Il tema storico, invece, perché no? Potrebbe basarsi anche sull’attualità.

Ai maturandi gli esperti consigliano di “fare tanto piccoli pasti, ma frequenti” e di “fare il pieno di carboidrati, vitamine, sali e tanta acqua”. I genitori, invece, se vogliono aiutare i loro ragazzi non devono “fare troppe domande, è necessario sdrammatizzare, aiutarli nell’organizzazione e stimolarli allo svago”.

Di anno in anno la prova di maturità si fa sempre più dura e per chi aspira alla Lode oltre ad aver svolto un esame perfetto con il raggiungimento del massimo punteggio in tutte le prove ed essersi presentato con il massimo dei punti di credito, deve essere stato ammesso con almeno tutti otto. Inoltre la decisione della Lode per essere effettiva dovrà essere una scelta all’unanimità della commissione e del Consiglio di classe.

Inoltre già dal prossimo anno potrebbe esserci una “new entry”. Si tratta del test Invalsi, già motivo di preoccupazione per gli studenti di terza media. Il test dovrebbe sostituire la terza prova, fino ad oggi predisposta dalla commissione. Il ministro parla a questo proposito di “un test oggettivo di carattere internazione, che misuri in modo obiettivo le conoscenze dei ragazzi”.

Un prova che potrebbe essere messa in atto già l’anno prossimo in modo sperimentale.

Simona Leo