Mondiali 2010: Fabio Capello delude l’Inghilterra, William e Harry

Il mondiale si sa regala sempre grandi sorprese e lascia tutti un pò a bocca aperta. E questo mondiale 2010 non si differenzia tanto dagli altri basta guardare le sorti della Francia, della Germania e dell’Inghilterra. Dopo la seconda partita del girone le sorti di queste squadre si sono messe abbastanza male. Ieri in Sudafrica ad assistere a quella che avrebbe dovuto essere una passeggiata per l’Inghilterra erano presenti anche i principi William ed Harry. I principini si trovano molto spesso in Africa in questo momenti William e’ in Botswana e suo fratello Harry in Leshoto per un impegno ufficiale. Hanno incontrato gli scolari inglesi di alcuni colleges sudafricani.

Ieri sera poi avevano raggiunto Capello e la compagine inglese  per assistere alla partita della nazionale William ed Harry non saranno stati certo molto contenti di vedere la loro squadre pareggiare contro l’Algeria. Eppure quella che sembrava una sfida senza tanti tabù si è trasformata in una brutta figura della squadra inglese. Lo spettacolo non è stato certo quello che degli spettatori così “regali” avrebbero potuto aspettarsi ma così è stato.

La squadra dei principini rischia addirittura di non passare il girone anche se è ancora presto per parlare. E pensare che con molta probabilità William ed Harry hanno pensato che quest’anno avrebbero potuto organizzare una grande festa in patria considerando che la nazionale inglese era tra le favorite per la vittoria finale.

Alla fine della partita le facce dei principini non erano molto più allegre di quelle dei tifosi anzi…Anche loro saranno stati curiosi di conoscere le motivazioni che Fabio Capello dava per questo brutto pareggio.

I principini però si sono potuti consolare con il tormentone africano. Hanno infatti  fatto conoscenza dello strumento della discordia: le vuvuzelas. William impavido ha addirittura provato a suonarla ma non con grande successo. Ha dichiarato infatti di provare imbarazzo suonando questo particolare strumento. Non sono cose da re evidentemente…