Pubblica amministrazione: le malattie le ha curate Brunetta

Oggi parliamo di salute. Si ma non quella del nostro corpo, bensì quella della Pubblica Amministrazione. A due anni dall’inizio dell’aspra battaglia, lanciata dal ministro Renato Brunetta all’eccessivo assenteismo dei dipendenti pubblici, vediamo di fare un po’ il punto della situazione. Sono di questi giorni infatti le ultime proiezioni circa i livelli di assenze per malattia negli uffici della Pubblica Amministrazione.

Ad un primo sguardo la legge 133/2008, parrebbe aver sortito scarsi effetti. A maggio 2010 si è registrato un aumento dell’8% di lavoratori rimasti a casa per motivi di salute. Dal Ministero arrivano dichiarazioni molto tranquillizzanti in merito e si tende a parlare di fase di assestamento del fenomeno che, dopo raggiunto nell’ultimo biennio una diminuzione media delle assenze pari al 38%, doveva per forza toccare un momento di stallo prima di riprendere il trend positivo.

Ma il gruppo di lavoro che ha approntato e fortemente appoggiato l’emanazione della legge, Brunetta in testa, fa di più e, numeri alla mano, rende noti i dati che dimostrerebbero il totale cambiamento di tendenza. Le assenze per malattia pro-capite segnano una diminuzione del 30,2% rispetto al periodo precedente l’entrata in vigore della legge. I fiori all’occhiello della crociata contro le malattie ingiustificate risultano essere Ministeri, Agenzie Fiscali e Presidenza del Consiglio, dove si segnala un -36,9%. Seguono a ruota le Amministrazioni centrali (-34,4 %) e le Regioni autonome (-12,2 per cento).

Non vi sono però solo motivi di salute alla base della mancata presenza sul posto di lavoro. Le assenze per altre ragioni si dimostrano in calo in tutti gli ambienti e in particolar modo nel settore sanitario. Ma vediamo cosa accade al livello geografico. Il Ministero della Salute delinea un quadro piuttosto chiaro. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, si sta molto più a casa al Nord Ovest (+15,4 per cento) che al Sud (+0,7 per cento). La progressiva scomparsa delle assenze superiori a 10 giorni è invece un successo tutto del Centro Italia, dove è stato confermato un calo del 28,7%.

Infine, seguendo il principio di totale trasparenza da sempre predicato dal Ministro, ecco i nomi dei vincitori , suddivisi per categorie, del “premio zero malattie”. Tra i Ministeri si aggiudica la palma quello delle Infrastrutture, tra le Province abbiamo Milano e Rovigo, mentre i Comuni sono guidati da Cortina d’Ampezzo e Monopoli. Ovviamente l’obbiettivo è quello di duplicare quanto prima le cifre qui riportate, ma i dati diffusi rappresentano già un dato estremamente significativo dell’intensa attività portata avanti dalle Istituzioni  per riportare equilibrio nell’ambiente P.A., completamente fuori contro fino qualche anno fa. La guerra all’assenza facile continua e l’armata di Renato Brunetta intende mietere ancora molte vittime.

Katiuscia Provenzani