Chiamparino: manovra iniqua e inaccettabile

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:17

Durante la manifestazione di protesta del Pd, organizzata nella giornata di ieri presso il Palalottomatica di Roma, e alla quale hanno partecipato circa 5000 persone, si è fatta sentire anche la voce di Sergio Chiamparino, sindaco di Torino e presidente dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Al centro delle critiche dell’esponente Pd, il provvedimento economico che il governo Berlusconi si prepara a varare per contrastare la crisi.

Il Partito Democratico continua la sua tenue opposizione extra parlamentare. Lo fa ricorrendo alle dichiarazioni dei suoi leader più rappresentativi. Dopo Bersani, che ha definito Berlusconi un racconta-frottole, è la volta di Sergio Chiamparino porre sulla graticola il provvedimento economico anti-crisi. La manovra governativa è stata definita dallo stesso Chiamparino “iniqua e inaccettabile“.

I tagli previsti per Comuni e Regioni, attraverso i quali sopperire alla crisi, rappresentano una grave sconfitta per l’intero paese in quanto costringeranno gli amministratori locali a tagliare i servizi ai cittadini. “Il problema dei servizi – spiega il sindaco di Torino durante il suo intervento – porta con sè un problema di dignità istituzionale: se un sindaco non può fare il proprio dovere viene meno la dignità istituzionale della fascia tricolore che portiamo”.

L’esponente Pd si è poi soffermato sul tema del federalismo fiscale, tanto caro al partito della Lega e al suo leader Umberto Bossi. Non ha senso parlare di federalismo, ha affermato Chiamparino: “Se tu metti in ginocchio Regioni, Province e Comuni il federalismo non si farà mai”. Proprio per questo l’Anci si prepara a scendere in piazza il prossimo 23 giugno per dar vita ad una manifestazione di protesta “che sarà unitaria e se qualcuno dei miei colleghi, illustri, non verrà sarà lui a perderci”. Conclude Chiamparino: “A Tremonti dico che non mi sembra che chiediamo la luna. Siamo ragionevoli ma non arrendevoli“.

Di Marcello Accanto