Europa, Frattini propone l’Akp di Erdogan nel Ppe

Messaggio diretto ad Ankara. Un’apertura concordata fra i ministri degli Esteri del Ppe ospitati in questi giorni dal ministro degli Esteri Franco Frattini. L’occasione per imbastire colloqui informali, nel setting suggestivo del Sacro Covento della Basilica di San Francesco ad Assisi.

La novità è che stavolta al meeting ha preso parte anche un esponente dell’Akp, ovvero il partito islamico moderato del presidente turco Erdogan. E’ notizia infatti che il Partito Popolare Europeo (la confederazione che racchiude i conservatori moderati dell’Unione, tra i quali i “nostri” Udc e Pdl) abbia accolto la richiesta di partecipazione del partito del premier mediorientale come ‘osservatore’ agli incontri del partito popolare. Ma c’è di più: l’Akp potrebbe addirittura diventarne associato.

Frattini racconta di una “posizione favorevole” da parte del presidente del Ppe Wilfried Martens, cosa che – precisa – “ho fortemente caldeggiato”. Nell’intenzione di tenere “aperto il tavolo negoziale” con Ankara, così da tenerla ancorata all’Europa, lontana da pericolose tentazioni mediorientali.

Il Medio Oriente resta comunque sul tavolo dei colloqui, a destare l’interesse e la preoccupazione dei rappresentanti riuniti ad Assisi. E’ durante i lavori, spiega Frattini, che si è arrivati alla valutazione di quella che definiscono una “saggia” posizione da parte di Hezbollah in Libano, che ha fatto sapere di non essere in alcun modo coinvolta con la flottiglia di aiuti umanitari per Gaza che dovrebbe salpare dalle coste libanesi. Un atto che preoccuperebbe Israele, e – come dirà – lo stesso ministro degli Esteri italiano.

Vincenzo Marino