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Pontida, mezzo flop sotto la pioggia. Castelli: “O federalismo o secessione”

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“C’è un solo ministro per il federalismo“. Pausa dall’esito scontato, dettata dallo stato di malessere del corpo. La malattia non è solo un ricordo, ma nel dialogo con la folla Bossi ritrova la catarsi tipica delle 26 “pontida” dell’epopea leghista. “E sono io”. Niente Aldo Brancher, nuovo ministro pontiere tra carroccio e Pdl per rassicurare gli ultimi, più che gli elettori, dell’attuazione del federalismo. “Per la riforma la coppia è sempre quella, io e Calderoli. Con Brancher non è cambiato nulla, si è passati dal federalismo al decentramento”.

E’ la Pontida della pacatezza, quella di oggi. Almeno nel leader. Tanta”Rom Pona”, tanto “Federalismo”, tanta “Libertà“, nel lessico del Senatùr. Ma un tono conciliante, conscio del potere dell’avere in pugno, pronti ad abbeverarsi al suo verbo, uno stuolo di camicie verdi col “fucile in mano”. Adesso no, spiega Bossi. Non è l’ora. Ha scelto “la strada pacifica e non quella del fucile”. Ma spiega che lo sa, che “molti di voi sono disposti a battersi”. Slogan, da abbeveratore di folle. Le sue. “Finché la Padania non sarà libera la lotta non cesserà”.

Ma non è l’unica provocazione della giornata della kermesse padana. “Se non ci sarà il federalismo, ci potrà essere solo la secessione, non perché lo chiederà la Lega, ma perché lo chiederà tutto il nord”, spiega Castelli appena prima del leader. “Oggi – continua – è la Lega che tiene unito lo Stato, altro che volerlo disgregare”.

La pioggia non abbandona le teste dei supporter padani, accorsi in tanti ma in tono minore. Striscioni, bancarelle, “Va’ Pensiero”, libri di storia. La loro, o quella che reputano tale. I duecento pullman attesi? “Non sarà certo l’acqua a fermarli” scriveva oggi il quotidiano La Padania. Sembrano esserne arrivati molti meno. E non sarà stata causa del mezzo-flop l’esordio sul palco di Renzo Bossi, ormai accompagnato perennemente dal celebre nomignolo “trota“, che adesso trova spazio persino su t-shirt celebrative con tanto di pesce riccioluto e gaudente. Nuove leve in camicia verde, più pop, nella Pontida delle rivendicazioni. Ma nei confronti di chi?

Vincenzo Marino

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