Coldiretti:dieta anti stress per gli studenti sotto esame

Si avvicinano come ogni anno gli esami di maturità e con loro un periodo carico di stress, ansia e tensione per gli studenti che lo devono affrontare. Cambiano, durante le settimane di preparazione, i consueti orari di studio, di riposo ed il modo di mangiare che si fa spesso disordinato ed incostante, rendendo in molti casi vani gli sforzi di accumulare informazioni utili per l’esame impellente.

Per affrontare nella maniera giusta gli esami di maturità, occorre invece non rubare ore al risposo e mantenere nervi e concentrazione saldi, a tal fine la Coldiretti suggerisce una dieta capace di mantenere bassi i livelli di stress.

Anzitutto evitare tè e caffè a cui un terzo degli studenti ricorre per mantenersi sù durante la giornata e spesso anche di notte, positivo invece, consumare latte caldo e riso e nutrire il proprio organismo con pasta, frutta, verdura e uova bollite.

Evitando l’assunzione di sostanze eccitanti si abbassa infatti, il livello di ansia e d’insonnia che, secondo un sondaggio condotto dal sito on line studenti.it in collaborazione con SWG, Azienda italiana di sondaggi e ricerche, affliggono i maturandi, i quali cercano di combattere i due disturbi proprio bevendo caffè e tè. Erroneamente il 31 per cento ricorre alla prima bevanda mentre il 17 per cento alla seconda sbagliando clamorosamente atteggiamento.

Nutrendosi con i cibi giusti invece, si riesce a sconfiggere la preoccupazione delle settimane precedenti alla maturità, perché molti cibi che spesso imbandiscono le nostre tavole sono ricchi di sostanze rilassanti: pane, pasta, riso, lattuga, cipolla, formaggi freschi, yogurt, uova bollite, latte caldo, frutta dolce, infusi al miele favoriscono il sonno ed il rilassamento dell’organismo.

Da evitare assolutamente, perché provocano gli effetti contrari, oltre alle bevande già citate, patatine fritte, salatini e cioccolata, oppure curry, pepe, paprika e cibi preparati con dado da cucina, meglio rimandare il tutto a dopo gli esami per festeggiare la fine dell'”incubo”.

Giulia Di Trinca