Nemmeno in bagno si può stare tranquilli… se c’è il pitone

«In America lo sai che i coccodrilli vengon fuori dalla doccia?» cantava Samuele Bersani attingendo a quella che molto probabilmente rimane solo una leggenda metropolitana, ovvero quella che vedrebbe le fogne della città di New York infestate dai coccodrilli. Per chi non lo sapesse, le stesse fogne ospiterebbero rigogliose piante di marijuana come conseguenza delle innumerevoli bustine svuotate negli scarichi delle abitazioni dagli spacciatori per sfuggire alle perquisizioni della polizia.

Tuttavia, la presenza di animali esotici nelle città europee e americane non è un fatto così raro. Le cronache – specialmente quelle della stagione estiva – riportano periodicamente avvistamenti particolari tra laghi, giardini e luoghi più o meno familiari. E’ solo di ieri la notizia di un pitone reale, lungo un metro, ritrovato nelle condutture degli scarichi in un condominio nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro.

L’animale è stato salvato dai volontari dell’Enpa (Ente protezioni animali, ndr) non prima che i condomini, allarmati e contagiati dalla paura di chi aveva avvistato il grosso rettile fare capolino dal fondo del proprio water, avessero tentato di risolvere il “problema” a modo proprio versando sostanze corrosive e velenose negli scarichi. E al diavolo gli animalisti.

Nonostante tutto l’animale è riuscito a sopravvivere, cosicché i volontari coadiuvati da un idraulico hanno avuto la possibilità di intervenire estraendo il pitone reale. Bisognerà, però, attendere gli opportuni controlli veterinari per sapere con certezza quale sia lo stato di salute dell’esemplare esotico.

Come sempre in questi casi, ci si chiede come sia potuto finire un animale di tali dimensioni in un posto così inusuale e l’ipotesi più accreditata rimane quella che vede la noia accompagnata da una buona dose di inciviltà dietro l’abbandono del pitone nelle acque di scarico della palazzina.

Questa storia fa il paio con quella che nel 2005 vide al centro delle cronache un’abitazione di un sobborgo di Manchester, in Gran Bretagna. Quella volta si trattò di un boa lungo ben tre metri. Fu messo al sicuro da un cittadino che, di certo più coraggioso e se vogliamo più rispettoso nei confronti della natura, lo bloccò dentro un grosso secchio.

L’estate è ancora lunga e come nel romanzo It di Stephen King… occhio agli scarichi!

Simone Olivelli