“Sono colpevole”. Parola del terrorista dell’attentato di Times Square

Faisal Shahzad, il pachistano con passaporto americano accusato del fallito attentato terroristico a Times Square del 1 maggio scorso, si è dichiarato colpevole di tutti i reati che gli vengono contestati. Shahzada , per la prima volta nell’aula del Trubunale che lo giudicherà per 10 reati tra cui terrorismo internazionale e tentato uso di armi di distruzione di massa, ha ammesso le sue responsabilità.

Davanti alla domanda del giudice che gli ha chiesto se era sicuro di volersi dichiare colpevole, Shahzad ha risposto di voler “dichiararsi colpevole una e cento volte ancora” per far arrivare il messaggio che se gli Stati Uniti “non se ne andranno dall’Iraq, dall’Afghanistan, dalla Somalia e non smetteranno di interferire nei paesi musulmani, noi li attaccheremo ancora”. Se dichiarato colpevole, l’uomo sarà con ogni probabilità condannato al carcere a vita.

Il primo maggio scorso Shahzad parcheggiò un’auto piena di esplosivo nel pieno centro di New York, in Times Square. Un passante accortosi del fumo che usciva dalla vettura chiamò la polizia, anche se, fortunatamente, la macchina non esplose. Il presunto terrorista fu arrestato due giorni dopo il fallito attentato mentre cercava di imbarcarsi in un volo diretto a Dubai. Fin dall’inizio Shahzad ha ammesso le sue responsabilità e ha detto di essere preparato in un campo di addestramento dei talebani in Pakistan. Ha inoltre sempre affermato di aver agito da solo, anche se le autorità americane considerano più probabile che fosse aiutato da un gruppo terroristico.

Annastella Palasciano