Ambra Angiolini sarà una prostituta per il cinema

Foto: Kataweb.it

Ne sono passati di anni da quando nell’ormai lontano 1992 Ambra Angiolini cantava, ballava e teneva banco con i suoi ricci sul palco di “Non è la Rai”.

Scoperta da Gianni Boncompagni, Ambra diventa un simbolo per le adolescenti dell’epoca, grazie anche alle sue canzoni e ai dischi, ma, merito della sua bravura, riesce presto a togliersi di dosso quell’immagine di eterna ragazzina  e a debuttare al cinema e al teatro in grandi produzioni.

Comincia con il film “Favola”, di Fabrizio De Angelis, che sulla scia del programma di Canale 5 prima e Italia Uno dopo ottiene un grande successo; arrivano poi le produzioni più impegnative, come “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek e “Bianco e nero” di Cristina Comencini.

Ultimamente, ha interpretato il ruolo di una ragazza lesbica nel film di Matteo Cerami “Tutti al mare”, la cui uscita nelle sale cinematografiche italiane è prevista entro l’anno e in cui recita accanto a Gigi Proietti, Ennio Fantastichini, Claudia Zanella e Anna Bonaiuto.

Adesso, un altro ruolo molto particolare la attende: quello della prostituta detta la “Marchesa” nel film di Emidio Greco “Notizie degli scavi“, tratto dal racconto omonimo di Franco Lucentini.

La pellicola, di cui sono appena cominciate le riprese, racconta la storia di un uomo, interpretato da Giuseppe Battiston, detto il “professore”, la cui vita viene sconvolta dalla conoscenza di una prostituta, interpretata appunto da Ambra Angiolini, che si trova in ospedale dopo un tentato suicidio per una storia d’amore andata a finire male.

Tra i due nascerà un rapporto particolare, che si svilupperà a Tivoli, nella cornice della “Villa di Adriano”.

Ruoli molto seri e impegnativi, dunque, per l’attrice compagna del cantante Francesco Renga e madre di due bambini, Jolanda e Leonardo: un’immagine molto diversa da quella della ragazzina scanzonata che divertiva e intratteneva il pubblico ballando e cantando “T’appartengo”. Ma che non fosse solo quello, lo si era già capito da un pezzo.

Antonella Gullotti