Mondiali 2010, Francia: Henry lascia la squadra per andare da Sarkozy

Henry ha giocato la sua ultima partita in nazionale contro il Sudafrica

Non si arresta la bufera che sta coinvolgendo la nazionale di calcio francese. L’avventura dei transalpini in Sudafrica, dopo due sconfitte e un pareggio, è terminata nel peggiore dei modi. Domenech termina così il suo incarico, ma non è finita qui. Le parole del capitano Patrice Evra, che a breve darà la sua versione dei fatti e dirà “tutta la verità su come siamo (sono) stati trattati”, saranno presto seguite dai fatti. E i fatti, nel caso specifico, iniziano con un faccia a faccia tra Thierry Henry e il presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy.

L’appuntamento privato è stato fissato per domani mattina. L’attaccante renderà note al capo dello Stato, le vicende che si sono verificate in Sudafrica. Questo incontro all’Eliseo, di fatto trasforma il “caso” nazionale in un vero e proprio affare governativo. La richiesta viene direttamente da Henry, spiegano i vertici governativi francesi e pare che questo sia solo l’inizio di un regolamento di conti tra squadra e ct. Per accelerare il tutto, il giocatore con più gol realizzati con la maglia dei galletti, non è andato in hotel con i suoi compagni e si prepara ad un immediato rientro in patria. Per chi osserva la situazione da esterno, è forte la curiosità di scoprire cosa c’è dietro tanto mistero e cosa ha potuto provocare un tale nervosismo che ha determinato un mondiale disastroso.

L’ex-Arsenal e Barcellona ha chiuso con la nazionale proprio in occasione della partita contro il Sudafrica e dopo questo vertice con Sarkozy, andrà in vacanza. Dopo, a meno di stravolgimenti improvvisi, “Titi” volerà negli states per iniziare la sua nuova avventura con la maglia dei New York Red Bulls, ma prima di infilarsi il costume da bagno, deve togliersi un sassolino dalla scarpa.

Giuseppe Greco