Mondiali 2010, stampa sudafricana:”abbiamo perso, ma abbiamo vinto”

un tifoso dei Bafana Bafana

“E’ stata una vittoria nella sconfitta. Il mondiale ha unito il Sudafrica”. A dirlo è stato l’arcivescovo Desmond Tutu, premio Nobel per la pace nel 1993, che racchiude nelle sue parole il pensiero di un’intera nazione. All’indomani della storica vittoria contro la Francia, infatti, i giudizi intorno alla nazionale di casa sono positivi e celebrano i 23 Bafana Bafana come eroi. Non è mai capitato che un paese organizzatore esca al primo turno, ma secondo la stampa locale, battere i vicecampioni del mondo equivale ad uscire a testa alta. Il motto principale è dato dal Citizen che scrive “fuori, ma fieri”.

Nonostante un’uscita in chiaroscuro, sono titoli fastosi quelli che i giornali dedicano alla squadra di Parreira: “che bella uscita!”, “eroi” e “abbiamo perso, ma abbiamo vinto”. Sono queste le parole per una nazionale che secondo tutti è stata onorata da “guerrieri che hanno giocato con il cuore”. Perfino i giornali non sportivi e quelli settoriali hanno tolto spazio, per l’occasione, agli altri temi per esaltare l’impresa del Sud Africa. Dopo tutto, sebbene la squadra sia stata eliminata, battere una formazione come quella francese non è roba da poco, vedendo i valori tecnici in campo. Ma proprio per questo, alcuni quotidiani abbassano i toni e rimpiangono di non essersi qualificati, riprendendo la “mazzata” presa in occasione della sconfitta contro l’Uruguay. “Lacrime per l’eliminazione dei Bafana” è il titolo del Pretorian News.

Vedendo come si sono susseguiti i fatti, un pizzico di rimpianto per i padroni di casa c’è, ma nonostante tutto, prevale l’entusiasmo di aver fatto bella figura e di continuare ad ospitare la manifestazione, sinonimo di festa per tutti. Non importa se il girone costituiva una “montagna troppo alta”, l’importante, come ha detto Tutu, è stato avvicinare le persone di uno dei paesi più multietnici del mondo. Proprio ieri, a tal proposito, il Times ha distribuito il testo dell’inno sudafricano tradotto nelle undici lingue ufficiali de paese. Questo è forse un risultato più grande di qualsiasi vittoria calcistica.

Giuseppe Greco