Mondiali 2010, Zamparini attacca Lippi: “Sono contento per la punizione che ha preso”

Maurizio Zamparini, presidente del Palermo

 

L’eliminazione dal Mondiale sudafricano dell’Italia ha lasciato l’amaro in bocca a milioni di tifosi. Effettivamente, arrivare ultimi in un girone composto da Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia, con tutto il rispetto per le avversarie, non era proprio quello che tutti gli italiani si aspettavano da questa competizione. Se aggiungiamo il fatto che siamo arrivati in Sudafrica per difendere il titolo conquistato in Germania nel 2006, la delusione per il gioco visto si fa ancora più cocente.

Oltre alle parole lasciate a caldo dai protagonisti come Gattuso, Pirlo e De Rossi, ci sono altri personaggi del mondo del calcio, come Maurizio Zamparini, che non hanno digerito tale eliminazione. Il presidente del Palermo, noto per non avere peli sulla lingua,ai microfoni di Mediagol.it ha individuato subito il colpevole di tale debacle in Marcello Lippi: “Speravo quasi di sbagliarmi, però era una nazionale nella quale non avevo fiducia perché di fatto era una nazionale senza nessun talento. Gli unici talenti che avevamo li abbiamo lasciati a casa, quindi fate un po’ voi. Sono contento solo per la punizione che ha preso Lippi perché l’arroganza non paga e oggi, con l’eliminazione che ha rimediato in questo Mondiale, ne è arrivata la dimostrazione pratica sul campo. Sicuramente l’unica cosa positiva è che adesso finalmente ci sarà un cambio generazionale e daremo spazio ai giovani per ripartire da zero. Se ho fiducia in Prandelli? Io credo che anche lui avrà le sue convinzioni ma penso che dovrà cambiare completamente tutto e per aprire un ciclo vincente dovrà fondare una nazionale più giovane“.

Zamparini, poi, chiude il suo intervento con un pronostico sul mondiale: “Sicuramente l’Argentina è la favorita numero uno e il Brasile, di conseguenza penso che a ruota la finale se la giocheranno loro due, se non si incontrano prima della finale. Mi dispiace solo che ci sia un ottavo di finale tra Germania e Inghilterra perché è un peccato, un vero sacrilegio. Forse c’è qualcosa che non va nella formula del sorteggio“.

Antonio Pellegrino

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