Youtube: canzone incita al martirio, la cantano i bambini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:43

Due mesi fa era girato sui rotocalchi sia online che cartacei, un video preso dalla tv di Hamas. Nel programma The Gift, apparentemente per bambini, due giovanissimi presentatori tattano di argomenti tutt’altro che infantili.

I temi principali del programma sono la jihad, il martirio e il reclutamento di giovani guerrieri santi. Il programma in sintesi è una sorta di talent scout sulla scia dei nostri programmi come Amici e X Factor e presenta tramite dei video, giovani martiri per la guerra santa.

Ora è comparso un altro video su internet, precisamente su youtube, preso dalla rete televisiva giordana “Uccelli del paradiso”, canale dedicato tutto ai giovani.

When we die as martyrs” (possibile vederlo tramite questo link http://www.youtube.com/watch?v=illF1vt5g1Q) è una canzone con annessso video che vede una bambina (non si sa l’età, ma sicuramente ha meno di 10 anni) cantare l’inno al martirio.

La canzone, trasmessa dal canale per bambini, più che un pezzo fine a se stesso, sembra un simbolo dell’educazione che viene data ai giovani arabi fin dall’infanzia.

Una situazione che viene per altro monitorata dalle associazioni per i minori, che non presenta un mondo, quello arabo, come pieno di rancore per i motivi più disparati verso i Paesi per cui viene nominata la parola jihad.

La canzone ha delle parole chiare, che fanno capire come verranno usati i bambini fin dal principio: “Quando moriremo da martiri, andremo in paradiso”, dice la graziosa bambina che canta; “che senso ha l’infanzia senza la Palestina?” continuano le parole.

Ad accompagnarla, un coro di bambini, ancora più giovani che qua e là distribuiscono parole inneggianti al martirio e all’importanza di difendere l’onore del proprio Paese.

Il tema principale della canzone pare essere il conflitto tra Palestina e Israele, che non ha certo bisogno di spiegazioni, ma che rimarca il rancore del popolo sottomesso e la trasmissione di tale rancore proprio ai giovani, stimolati alla ribellione futura.

Niente di buono per i giovani, costretti, tramite aggressione psicologica, a vendicare quello che i padri hanno subito; i giornali ovviamente ha dichiarato che la cosa è estremista e che un canale per bambini dovrebbe essere privo di queste canzoni.

di Andrea Bandolin