Maturità: oggi il quizzone

Terzo e ultimo scritto per i quasi 500 mila candidati alle prese con gli esami di Maturità: i ragazzi in queste ore si stanno cimentando con il “quizzone”, quello che probabilmente verrà sostituito al più presto da un test nazionale. Il ministro Maria Stella Gelmini ha infatti annunciato di volerla cambiare con una verifica standard nazionale preparata dall’Invalsi, come accade già alle medie.

Le prime due prove, il tema di Italiano e quella di indirizzo sono andate “abbastanza bene“: il compito di Matematica è stato definito “fattibile” e la versione di Greco “abbordabile“. Qualche difficoltà è stata riscontrata negli istituti tecnici dove pare ci siano stati un paio di compiti con errori nella traccia ministeriale.

La terza prova scritta è da sempre per i ragazzi motivo di gioia e dolore. Se da un lato gli studenti conoscono in anteprima la tipologia che la commissione adotterà, in quanto obbligata dalla normativa a seguire le simulazioni svolte durante l’anno, dall’altro i ragazzi potranno trovarsi in difficoltà perché la prova verterà su tutte le materie dell’ultimo anno, escluse quelle oggetto del primo e secondo scritto.
Gli studenti potranno incontrare sul loro percorso la trattazione sintetica di non più di 5 argomenti; da 10 a 15 quesiti a risposta singola; da 30 a 40 quesiti a risposta multipla. E ancora: non più di 2 problemi scientifici a soluzione rapida, non più di 2 casi pratici e professionali; un progetto. Oppure un minimo di 24 quesiti misti che richiederanno la risposta multipla e la risposta singola.

I tempi assegnati per risolvere il “quizzone” variano da classe a classe e con la tipologia. Poi da oggi la maggior parte delle commissioni inizierà la correzione degli elaborati e dopo la pubblicazione dei risultati delle tre prove scritte, da martedì 29 si comincerà con i colloqui. Al ritmo di 5 candidati al giorno anche le commissioni più affollate potranno ultimare in un paio di settimane. Per mostrare alla commissione la propria preparazione, ogni studente avrà mediamente a disposizione  un’ora di tempo nella quale dopo una prima fase di assestamento si incroceranno le domande dei diversi docenti presenti. E alla fine verranno mostrati e commentati i compiti scritti. E poi finalmente per i 500 mila studenti inizieranno le tanto attese vacanze.

Sabrina Ferrante