Dichiarazione shock di Fiore (Forza Nuova): uno scandalo il museo della Shoah

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:02

Da Genova, dove era impegnato in un comizio politico che ha provocato l’indignata reazione di numerosi manifestanti anarchici e di estrema sinistra, il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, si lascia andare a dichiarazioni – shock.

Che il clima a Genova non fosse oggi dei migliori si era già capito quando un folto gruppo di giovani anarchici è sceso per le strade di Marassi, incendiando e rovesciando cassonetti, contro la decisione di far tenere nella città ligure il comizio del movimento politico di chiara matrice neofascista di cui Fiore è da anni il leader indiscusso. Ed è stato necessario un nutrito cordone di agenti di Polizia e Carabinieri a impedire ai manifestanti, che avevano caschi in testa ed il volto coperto, di venire in contatto con gli aderenti a Forza Nuova.

Ma è sul palco del comizio che è avvenuto il fatto di maggior rilievo, quando Fiore, dopo aver annunciato il via ad una campagna contro le banche, ha attaccato uno dei simboli del sacrificio degli ebrei durante l’Olocausto: il museo della Shoah che ha sede nella capitale. E ha definito “uno scandalo” i finanziamenti che gli ha assegnato il Comune di Roma.
Ecco le sue parole: “Nella crisi il sindaco Alemanno a  Roma destina 14 milioni di euro alle scuole in uno stato disastroso e 13 milioni al museo della Shoah”. E ancora: “Destinare 13 milioni di euro per finanziare l’edificazione del museo della Shoah è un omaggio ai poteri forti romani, è uno scandalo, mentre lo stato di crisi della nostra gioventù in Italia è evidente. ‘Case popolari’ è una parola di cui non sentiamo più parlare da decenni”.

Dichiarazioni, queste del leader di Forza Nuova, destinate a far molto discutere, dal momento che non è la prima volta che l’organizzazione di estrema destra (apertamente xenofoba e nostalgica del Ventennio) e il suo leader si lanciano in esternazioni a dir poco condannabili.

Raffaele Emiliano