Carla Bruni contro l’HIV: “Debelliamo l’Aids in fretta”

L’Aids si può sconfiggere”, parola di Carla Bruni. La premiere dame francese, moglie del presidente Sarkozy, è ambasciatrice di buona volontà per il Fondo mondiale di lotta contro l’Aids, la tubercolosi e la malaria, e ha lanciato un appello alla comunità internazionale, invitando ad agire rapidamente con uno sforzo finanziario per debellare in pochi anni la piaga dell’aids, che ogni giorno uccide circa seimila persone nel mondo.

La premiere dame francese, Carla Bruni

Lo scorso anno quasi 2 milioni e mezzo di persone sono morte a causa del virus, nonostante esistano cure. Nel 2008 erano più di 33 milioni i malati di Aids, tra cui due milioni di bambini sotto i 15 anni. Molte sono le difficoltà: in primo luogo, i costi iniziali degli screening e dei trattamenti sistematici. Un recente studio realizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) infatti “mostra l’efficacia della triterapia nel distruggere il virus e rende il contagio molto più raro.

“E’ una possibilità storica, far scomparire l’Aids dal pianeta” ribadisce l’ex modella francese in un articolo su Liberation uscito in concomitanza con la giornata finale del vertice del G8. “Se si cominciasse da quest’anno, il numero di malati si ridurrebbe a partire dal 2015. Ovviamente questa misura costa: parecchi miliardi di dollari all’anno. Più tardi agiremo, più caro pagheremo: agire non nel 2010 ma nel 2020 richiederebbe cifre quattro volte più grandi! Perché l’epidemia avanza”.

La Bruni, ricordando che questo virus diffuso è un flagello  che può colpire tutti, ha chiesto “uno sforzo importante” degli Otto e degli altri Paesi per garantire “i miliardi di dollari necessari”, ad esempio attraverso “una tassa internazionale o qualunque altro mezzo di finanziamento innovativo“.

Adriana Ruggeri