“Dama Bianca” col premier. Bagarre in Regione, Foschi (Pd): “Ma quali ferie?”

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Non accennano a placarsi le polemiche suscitate dalla misteriosa presenza di una “dama bianca” (questo è il fortunato soprannome assegnato alla bionda ragazza dal Corriere della Sera) al seguito del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in Canada.

Se ieri a far discutere era la non perfettamente nota identità della presunta stagista, oggi che con certezza quella figura risponde al nome di Federica Gagliardi, ex componente dello staff della governatrice del Lazio Renata Polverini, le polemiche si concentrano sulle dubbie ferie che la stessa avrebbe maturato per potersi recare nel continente americano insieme alla delegazione governativa italiana.

“Ma quali ferie ha maturato in Regione la ‘dama bianca’ Federica Gagliardi se è stata assunta i primi giorni di giugno?”. È quanto chiede il consigliere regionale Pd Enzo Foschi. “La vicenda della dipendente regionale a tempo determinato portata con sè al vertice del G20, in corso a Toronto, dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – aggiunge – oltre a confermare la predilezione del presidente per le bionde e che lo stesso considera i vertici internazionali come una sorta di gita turistica buona per incantare la dama di turno, pone un problema amministrativo serio. In base a quale autorizzazione la Gagliardi si assenta dal lavoro? Quali ferie ha maturato, visto che il mese di giugno ancora non è nemmeno terminato? Per capire come funzionano le cose alla Regione Lazio nell’era Polverini – conclude Foschi – presenterò domani una interrogazione urgente. Non mi interessa tanto la Gagliardi, quanto sapere se le stesse regole valgono per tutti i dipendenti regionali”.

La trentenne vista scendere dal volo di Stato che ha portato Silvio Berlusconi e il suo staff all’aeroporto di Toronto per il G8 canadese aveva subito scatenato il gossip anche oltre i confini nazionali.

La signora Gagliardi, che ricopre attualmente il ruolo di «responsabile della segreteria del segretario generale della Regione Lazio», già durante la campagna elettorale che avrebbe portato al successo del centrodestra e della Polverini aveva avanzato la richiesta di partecipare ad una missione all’estero in caso di vittoria elettorale. Cosa avvenuta. La scelta di portarla in Canada, sottolineano dalla delegazione italiana, nasce dall’assenza di una delle segretarie che per un impedimento. La Gagliardi – bionda e di bella presenza – è stata notata anche dalle delegazioni stranieri presenti al vertice che non si sono astenute dal porsi domande sulla sua identità.

Intanto, una cosa è certa: in Regione l’avvenente bionda risulta essere assente.

Raffaele Emiliano