E’ battaglia con Mediaset, Sky abbassa i prezzi del 25%. Mockridge: “Non è guerra, è competizione”

“Sky vuole essere una finestra per tutti, anche per i concorrenti”. Così l’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, nel presentare la nuova offerta della televisione a pagamento. Quella che pare essere l’inizio di una dura battaglia con Mediaset, si traduce in una strategia volta ad un abbassamento massiccio dei prezzi, che Sky Italia, infatti, taglia in media del 25% per i pacchetti calcio e cinema. Le offerte da affiancare al “pacchetto base”, rispettivamente 39 e 34 euro, scendono, invece, entrambe a 29 euro. Molto più conveniente risulta, inoltre, il contributo una tantum per il decoder: con la sottoscrizione delle nuove offerte (dal 5 luglio), si pagheranno 59 euro anziché 199 per l’apparecchio My Sky Hd, che diventerà quello standard.

Ciononostante, la spesa degli utenti Sky resta superiore a quella dei clienti Mediaset Premium, anche se l’offerta dell’azienda di Rupert Murdoch è, comunque, più ampia di quella del competitor. La crescita degli abbonamenti a Sky sta rallentando, 1,9 milioni al debutto (luglio 2003), raddoppiati nel 2006 e arrivati a quota 4,7 milioni nel marzo scorso. <<Dopo due trimestri negativi, – rivelano dalla stessa società – quello appena chiuso ha il segno positivo>>. “Il nostro obiettivo – afferma Mockridge – è quello di raggiungere 5 milioni di clienti entro l’anno. Nelle fasi recessive la pay tv cresce – aggiunge – e le famiglie cercano l’intrattenimento casalingo”.

Mockridge non intende certamente alzare i toni su un presunto inasprimento della guerra con Mediaset, ma, in un’intervista al Financial Times, ammette che “negli ultimi mesi la battaglia tra le due società è aumentata. Io non dico – chiarisce – che le decisioni prese dal Governo Berlusconi siano state condizionate dal conflitto d’interesse. Non dico neanche che quelle decisioni siano state prese per favorire le tv del premier. Esiste però una tendenza nel sistema politico italiano ad essere protezionista verso le società italiane e questo non è concepibile in un mercato unico europeo”.

Quello a cui punta Sky non è rappresentato solamente dal risparmio per gli abbonati vecchi e nuovi, l’operazione da 700 milioni è volta, inoltre, a creare occupazione. “Ci aspettiamo che la nuova offerta in Hd – spiega ancora Mockridge – porti alla creazione di circa mille posti di lavoro e lo faremo senza sovvenzioni pubbliche”. Per l’amministratore delegato, che assicura che il 50% della clientela è già attrezzata per l’alta definizione, “l’Hd è come la tv a colori, chi la prova non torna indietro”. Da Sky comunicano, infine, che per il primo agosto i canali in alta definizione saranno 35 (di cui tutti i 12 del pacchetto cinema), 50 entro il 2011. E’ ufficiale anche l’annuncio del lancio di un canale di Sony e di Babel Tv dedicata al pubblico dei migranti.

Mauro Sedda